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"Non possedere
qualcosa che si desidera

è parte essenziale della felicità"


mercoledì 19 giugno 2013

treni 7 o 8 ...

già che non sto affatto bene, mi trascino una bronchitella temo, da giorni.
ma mi forzo. esco 10 minuti prima, chè oggi è mercoledì, e il mercoledì c'è l'udienza del santopadre e ciò si risolve sempre per noi utenti trenistici nel caos del parcheggio, chè le orde dei pellegrini le scaricano dai pullman proprio nella stazione urbana dove mi reco io - con altri innumerevoli sfortunati - ogni giorno a prendere i nostri trenacci regionali. così il parcheggio diventa mostruosamente intasato da enormi pullman provenienti da innumerevoli paesi/etnie, costringendoci a parcheggiare fin sui marciapiedi, perchè fuori del parcheggio non c'è scampo, c'è subito l'enorme strada statale del tutto priva di corsie oltre delle auto che sfrecciano a folli velocità..
insomma stamattina il traffico è peggio del solito. per fare quei 5 km quando c'è traffico ci metto al massimo 20 minuti, oggi incredibilmente 40 minuti ! e non c'è da pensare che si possa usare una bici, o peggio andare a piedi, no, la grande statale non consente ad alcuno il passaggio, solo automezzi pesanti ed auto veloci...
per fortuna anche con questo enorme ritardo ho la possibilità di prendere almeno due treni ed arrivare lo stesso in tempo in ufficio.
ma.
ma il treno delle 8.20, annunciato, non arriva.
non arriva e non arriva, e nessun annuncio ne dà notizia.
ora bisogna sapere che da tempo la società ferroviaria ha chiuso gli uffici di biglietteria, e con essi qualsivoglia possibilità di comunicare in tempo reale con la suddetta società. ci sono, è vero, questi altoparlanti, che tuttavia ripetono senza stancarsi delle ovvie raccomandazioni, quale non attraversare i binari e servirsi dei sottopassaggi, o di non aprire le porte finchè il treno non è perfettamente fermo, ma non dice le cose importanti e che dei poveracci come gli utenti si attendono.
infatti alle 8.50 sbirciamo ancora speranzosi il binario pensando che almeno il treno seguente quello "scomparso" possa materializzarsi.
ma niente. neanche questo treno si vede.
alle 9 gli altoparlanti ci informano che i treni di quella linea "potranno subire ritardi anche di 20 minuti", e ce ne eravamo accorti in quanto sono ben 40 minuti che aspettiamo ! poichè il tale treno, quello delle 8.20, si è rotto e giace nella tale stazione.. che sarebbe la nostra, ma noi questo treno rotto non lo vediamo... e ciò mi preoccupa perchè questa gente dice cose che non sono vere, e soprattutto ci dice cose che già in fondo abbiamo percepito, capito... e chi non c'ha il tablet o l'ipod o l'ipad che fa?
infatti io mando un messaggio in ufficio raccomandando di informarsi loro su internet, perchè io sono
impossibilitata a sapere il possibile orario di spostamento e dunque arrivo in ufficio.
e tutto ciò nell'approssimarsi di una giornata di caldo infernale. e di traffico infernale.
ma che vita faticosa è questa !!!...

2 commenti:

antonypoe ha detto...

un modo di vivere complicato. qualsiasi scostamento-inconveniente-imprevisto diventa un problema o una catastrofe. poi in italia tutto assume contorni ancor più vistosi

endi ha detto...

ogni giorno ce ne è una.
e purtroppo fs è un muro di gomma.