...

"Non possedere
qualcosa che si desidera

è parte essenziale della felicità"


venerdì 8 marzo 2013

sfida !

oggi sarebbe bello che mi (ci) raccontaste per cosa e di cosa ringraziereste una donna. 
magari la più importante, magari la meno importante della vostra vita...

senza tante parole, poche frasi basterebbero.
darebbero la misura dell'importanza che ci date, nella vostra scala di valori,
riuscire a tirare fuori una cosa del genere...

perchè io lo so già cosa vi danno le donne,  ma voi, lo sapete voi ?

cari uomini. 

sarebbe bello che poteste cominciare a rendervi consapevoli, e parlare alle vostre anime e delle vostre anime, come le donne fanno da sempre tra di loro.

evitate però la retorica mammistica, così tanto abusata qui da noi. si sa che la mamma è sempre la mamma, troppo facile questa escape way....

lancio una sfida, sì !

11 commenti:

leggerevolare ha detto...

brava!!! bella idea...

Blue ha detto...

una bella sfida, sì...

Old man ha detto...

Sarò banale, ma non ho dubbi, ciò che di più importante devo alle donne, a due donne specificatamente, sono i miei figli.

Anonimo ha detto...

Vorrei ringraziarti (vi) perchè grazie alla vostra dolcezza.alla vostra sincerità,alla vostra costanza,alla vostra instancabile forza,ho imparato a liberare il mio animo e a ritrovare tutto quello che avevo in me nascosto.Grazie a quella donna oggi sono una persona nuova e migliore. Grazie per tutti i sorrisi da lei e da voi ricevuti e a voi tutte dedico questa meravigliosa poesia

IL TUO SORRISO

Toglimi il pane, se vuoi,
toglimi l' aria, ma
non togliermi il tuo sorriso.

Non togliermi la rosa,
la lancia che sgrani,
l'acqua che d' improvviso
scoppia nella tua gioia,
la repentina onda
d'argento che ti nasce.

Dura è la mia lotta e torno
con gli occhi stanchi,
a volte, d' aver visto
la terra che non cambia,
ma entrando il tuo sorriso
sale al cielo cercandomi
ed apre per me tutte
le porte della vita.

Amore mio, nell' ora
più oscura sgrana
il tuo sorriso, e se d' improvviso
vedi che il mio sangue macchina
le pietre della strada,
ridi, perché il tuo riso
sarà per le mie mani
come una spada fresca.

Vicino al mare, d'autunno,
il tuo riso deve innalzare
la sua cascata di spuma,
e in primavera, amore,
voglio il tuo riso come
il fiore che attendevo,
il fiore azzurro, la rosa
della mia patria sonora.

Riditela della notte,
del giorno, delle strade
contorte dell'isola,
riditela di questo rozzo
ragazzo che ti ama,
ma quando apro gli occhi
e quando li richiudo,
quando i miei passi vanno,
quando tornano i miei passi,
negami il pane, l'aria,
la luce, la primavera,
ma il tuo sorriso mai,
perché io ne morrei.

pablo neruda

Paolo ha detto...

Le voglio ringraziare tutte, da mamma a Liliana grande moglie che ho perduto , alle dolcissime amiche che ho avuto attorno in questa vita lunga. Anche a quelle intraviste, appena un sorriso e a quella che già in treno scongiurai di perderlo e mi mandò a quel paese con un grazioso gesto della mano. Le donne sono state il più profondo e facile dei miei amori, e mi posso vantare di non averne fatto piangere nessuna. Mi hanno sempre lasciato loro, continuando poi l'amicizia per decine d'anni. In realtà sono un servo della femminilità, un sacerdote della Dea Madre. Un giorno e finalmente il Pianeta, Madre Terra, tornerà nel potere delle donne. Sarà finito finalmente il tempo dei bruti.

Soffio ha detto...

Le donne rappresentano quell'Anima che gli uomini fanno così fatica a vedere in sé

nellabrezza ha detto...

bello caro soffio !!...forse stiamo andando verso la supremazia della spiritualità, di tutti, spero...

Lorenzo ha detto...

La supremazia della spiritualità dubito produca la aspirina.

nellabrezza ha detto...

magari produrrà una medicina più naturale, per cui l'aspirina non servirà più tanto ? :-)))

Lorenzo ha detto...

Magari. Io non ci farei troppo affidamento.

Elio ha detto...

Ciao Nella, io ringrazio sempre mia moglie per avermi scelto perché, in realtà, sono le donne che scelgono il loro uomo e non il contrario. Ringrazio poi mia madre (97 anni) per avermi fatto nascere in un momento in cui (Seconda guerra mondiale) sarebbe stato meglio non avere figli.
E poi ringrazio te che mi hai dato l'occasione di parlarne. Buona serata.