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"Non possedere
qualcosa che si desidera

è parte essenziale della felicità"


mercoledì 13 marzo 2013

la riposto per un amico Sii dolce con me..


Sii dolce con me. Sii gentile.
E’ breve il tempo che resta. Poi
saremo scie luminosissime.
E quanta nostalgia avremo
dell’umano. Come ora ne
abbiamo dell’infinità.
Ma non avremo le mani. Non potremo
fare carezze con le mani.
E  nemmeno guance da sfiorare
leggere.
Una nostalgia d’imperfetto
ci gonfierà i fotoni lucenti.
Sii dolce con me.
Maneggiami con cura.
Abbi la cautela dei cristalli
con me e anche con te.
Quello che siamo
è prezioso più dell’opera blindata nei sotterranei
e affettivo e fragile. La vita ha bisogno
di un corpo per essere e tu sii dolce
con ogni corpo. Tocca leggermente
leggermente poggia il tuo piede
e abbi cura
di ogni meccanismo di volo
di ogni guizzo e volteggio
e maturazione e radice
e scorrere d’acqua e scatto
e becchettio e schiudersi o
svanire di foglie
fino al fenomeno
della fioritura,
fino al pezzo di carne sulla tavola
che è corpo mangiabile
per il mio ardore d’essere qui.
Ringraziamo. Ogni tanto.
Sia placido questo nostro esserci –
questo essere corpi scelti
per l’incastro dei compagni
d’amore.
Mariangela Gualtieri 

4 commenti:

giardigno65 ha detto...

bellissima !!!

nellabrezza ha detto...

già...

nellabrezza ha detto...

mi sa che intendevi la foto, perchè la poesia... non penso sia in uno stile che ti può piacere.

stefanover ha detto...

è bella, ed estremamente dolce...

Quando gli angeli cantano
mettiamo i figli a sognare
quando gli angeli cantano
ci rivoltiamo le strade
Sarà la notte non ci fa più male
sarà che l'inverno
è lontano
sarà che la strada
è un arcobaleno
quando gli angeli
quando gli angeli
cantano
quando gli angeli cantano
puntiamo oltre il confine
quando gli angeli cantano
tocchiamo terra promessa
Sarà la notte
non ci fa più male
sarà che l'inverno
è lontano
sarà che la strada
è un arcobaleno
quando gli angeli
quando gli angeli
cantano

grazie !|