...

"Non possedere
qualcosa che si desidera

è parte essenziale della felicità"


martedì 5 marzo 2013

avveniristico


“Mancano 36 anni e 9 mesi al 2050 quando” scommette il profeta grillino Casaleggio “ l’intelligenza sociale collettiva permetterà di risolvere i problemi complicati del mondo. Quel giorno basterà un clic per decidere, facile come dire su fb “mi piace”..non servirà più eleggere rappresentanti, provvederà la web-democrazia. Ma già oggi che siamo nel 2013 al M5S questo Parlamento appare giurassico, e obsoleta la Costituzione che autorizza gli eletti a decidere di testa loro. Secondo Grillo è “circonvenzione di elettore” poiché l’onorevole può fare quanto gli aggrada, persino votare una legge contraria al programma. Per 5 anni il fortunato se la spassa e nessuno gli chiede conto. Viceversa il voto dovrebbe essere  un contratto tra eletto ed elettore.” Non è l’unico a pensarla così.

(articolo di Ugo Magri su La Stampa di oggi)

22 commenti:

Lorenzo ha detto...

Quello che Casaleggio prefigura è la fine della democrazia rappresentativa. In sostanza tramite Internet secondo lui torneremo a votare per alzata di mano.

Che poi questo risolva i "problemi del mondo" è un suo atto di fede, riedizione dell'avvento del messia.

nellabrezza ha detto...

per me è un punto di vista del tutto nuovo. in effetti suscita molte riflessioni... è per questo che ho messo questo post, non perchè la pensi così.

Lorenzo ha detto...

Io sono preoccupato per il dogma implicito nella teoria di Casaleggio.
E cioè che il "cittadino" sia in grado di esprimere una "intelligenza collettiva" quando esista uno strumento adatto allo scopo.
Per la mia esperienza è più probabile che senza mediazione il "cittadino" di oggi sia in grado di esprimere la "stupidità collettiva".
Per cui più che della tecnologia io mi preoccuperei di formare il cittadino in modo che nel 2050 sia migliore di quello di oggi.

Nota che per "stupidità" io non intendo "non votare il PD", intendo la capacità di pensare e decidere autonomamente.

nellabrezza ha detto...

sì ho capito lorenzo. oramai anche in me vive la sensazione che non siano del tutto stupidi tutti quelli che non votano pd.
per quanto riguarda la stupidità collettiva anche condivido le tue preoccupazioni, però è innegabile che il web può introdurre una democrazia "vera", proprio perchè non mediata da alcuno... ed è stupefacente lo scenario che apre questa cosa... del resto stiamo già utilizzandola in questo senso, con le petizioni on line di avaaz. penso tu li conosca ...

nellabrezza ha detto...

immagino le città stato greche. nel forum si poteva votare come oggi è possibile farlo in un ambito molto più enorme..
è vero che lì solo gli aristocratici avevano il diritto di voto...
il diritto per nascita. ora il diritto sarebbe per preparazione informatica...

pyperita ha detto...

Per me la democrazia è ben altra cosa, questo scenario mi sembra da brividi.

Lorenzo ha detto...

Non è proprio cosi.

Le città a guida aristocratica sostanzialmente non ricorrevano al voto, la città veniva di solito amministrata da un "dittatore" o da un "consiglio" più o meno ristretto.

Le città a guida democratica facevano votare tutti i cittadini, cioè quelli che avevano per nascita i "diritti civili", non necessariamente possidenti terrieri e quindi aristocratici. Non a caso i regimi democratici prendevano piede in città prevalentemente mercantili. Anche in questo caso però di solito venivano nominati degli "amministratori", di solito a rotazione.

Roma non era una democrazia, era un regime aristocratico, sostanzialmente fondato sulla proprietà terriera. Siccome la cosa produsse vari problemi, nel tempo furono elaborati dei meccanismi di rappresentanza per la "plebe" che si ponevano in teoria in modo "dialettico" con il Senato, il meccanismo che ancora replichiamo oggi con le due camere del Parlamento.

Mentre in Grecia la mobilità era pressoché nulla, nel senso che o nascevi Ateniese o rimanevi straniero senza diritti civili, o nascevi nobile o popolano, a Roma la cittadinanza, la classe e il rango sostanzialmente si potevano comprare, acquisire o perdere.

Questo provocò il collasso sia del sistema aristocratico fondato sul Senato che il sistema democratico fondato sul voto e sulla rappresentanza, più o meno come sta succedendo ora.

Ma invece di portare alla democrazia, portarono all'impero, cioè una dittatura ereditaria.

Tornando a noi, il problema è che nel sistema attuale noi deleghiamo ad altri la funzione legislativa. Se un domani fossimo chiamati a legiferare direttamente, passeremmo le giornate a fare lo stesso lavoro che fanno (o dovrebbero fare) i parlamentari, solo che lo faremmo a casa nostra.

E' come dire che invece di fare progettare un palazzo all'architetto, lo fai progettare gli inquilini. Idea simpatica ma significa che ogni inquilino deve fare il mestiere dell'architetto.

E sopra tutto questo c'è il problema che non è affatto detto che i "politici" siano peggio della "gente". Potremmo per esempio scoprire che la democrazia diretta è peggio di una dittatura.

nellabrezza ha detto...

I politici diventano insensibili ai problemi della gente comune non appena hanno il potere nelle mani.
E non è detto che qualsiasi semplice cittadino non faccia lo stesso, una volta al potere. E' ciò che il voto web e l'alternanza nelle cariche parlamentari scongiurerebbe,a dar retta ai grillini.
Ma prendiamo per esempio quelli della NO-Tav... chi deve decidere per questa opera? chi vive lì, sul territorio dove dovrebbe passare, o il resto dell'italia che magari mai ci passerà ?

nellabrezza ha detto...

e grazie per la lezione di storia...

Lorenzo ha detto...

Confusione.

Il "politico" è una figura vaga.

Noi non eleggiamo "politici". Eleggiamo dei rappresentanti nelle due Camere del Parlamento dove si legifera, non si amministra.

Infatti non eleggiamo ne il Governo ne i funzionari pubblici che si occupano della amministrazione dello Stato.

Se io voglio costruire un grattacielo nel centro del mio paese devo chiedere i permessi. I permessi mica vengono rilasciati dal Parlamento. Vengono rilasciati dalle autorità territoriali competenti, cioè Comune, Provincia e Regione. Se il territorio in Italia è gestito malissimo non dipende dal Parlamento, dipende dal fatto che le amministrazioni locali rispecchiano i pregi e i difetti della popolazione. E cioè se conosci le persone giuste e se fai girare un po' di grana ottieni il permesso per il grattacielo.

Il discorso della TAV è lo stesso, nessuno dovrebbe aspettarsi che sia il Parlamento a decidere per una questione di opere pubbliche, infrastrutture ad uso pubblico o privato. In teoria ci dovrebbero essere i funzionari preposti a fare le valutazioni tecniche ed economiche relative. Cosi come per gli elettrodotti, i porti, le autostrade, eccetera. Se questi funzionari sono incompetenti o corrotti, non si rimedia attraverso il Parlamento.

Lorenzo ha detto...

E se mi fai decidere tramite il Web se voglio che sia realizzata una certa opera, come faccio a decidere senza le informazioni tecniche ed economiche? Posso decidere solo sulla base di un pre-giudizio.

nellabrezza ha detto...

l'informazione te la procuri. studiando o in rete. ma chi ne ha veramente voglia, di sapere e di decidere ? meglio delegare eh?

nellabrezza ha detto...

ma che dici? il governo esce dal parlamento, ed al parlamento noi eleggiamo dei politici, sperando che il paese vada nella direzione che espongono prima delle elezioni !
che poi puntualmente disattendono...ma poi ci sono tante altre variabili, non esclusi i pilotaggi locali...e manovrare il consenso attraverso la stampa e la tv. come berlusconi fa eccellentemente.

Lorenzo ha detto...

Nol il governo viene nominato dal Presidente del Consiglio, a sua volta nominato dal Presidente della Repubblica.

Il Parlamento si limita a ratificare le nomine tramite la "fiducia" ma ne il Presidente del Consiglio ne i ministri sono rappresentanti eletti, come il governo Monti dimostra, sono gente qualsiasi.

Il Parlamento ha solo lo scopo di legiferare e può ritirare le fiducia al governo ma non può ne scegliere gli amministratori ne amministrare.

Tanto più se poi parliamo dei funzionari ministeriali, che sono assunti in pianta stabile e che rimangono al loro posto anche quando ci sono le elezioni.

Non a caso ogni tanto si parla di modificare la costituzione per introdurre l'elezione diretta del Presidente come negli USA, introducendo quindi un potere che adesso nel nostro ordinamento non esiste.

Gli USA sono modellati sulla monarchia costituzionale inglese, che ha il Re, la Camera dei "comuni", cioè dei rappresentanti del popolo e la Camera dei Lord, cioè degli aristocratici.
Al posto del re hanno il Presidente e al posto dei Lord hanno i Senatori, come noi.

Lorenzo ha detto...

Voglio dire, adesso il Parlamento potrebbe eleggere Alfano Presidente della Repubblica, Alfano potrebbe nominare Renzi Presidente del Consiglio e Renzi potrebbe nominare me Ministro della Salute.

Il Parlamento può ratificare o non ratificare. Nessuno però chiede il tuo parere e nessuno ha eletto Renzi o me.

nellabrezza ha detto...

beh sul sito M5S posso scrivere il mio parere !! alfano dio ne scampi, e te chi te conosce ??
scherzo eh?

Lorenzo ha detto...

Secondo me ne Grillo ne Casaleggio si rendono conto di scoperchiare il Vaso di Pandora.

Una cosa che si impara invecchiando è che distruggere è facilissimo, costruire difficile. Per questo i vecchi sono conservatori. A me va bene il cambiamento ma deve essere preceduto da una fase progettuale. Preceduto, non seguito.

nellabrezza ha detto...

lorenzo ma vuoi mettere le energie che si mettono in campo quando si devono tirare fuori i coglioni, se ce li si ha??!

in quanto vecchia, ma meno di loro due, mi piacciono questi due vecchi pazzi, essì, mi piacciono parecchio, parecchio di più di tanti giovani dormienti e paurosi !!

Lorenzo ha detto...

Ripeto, demolire è molto più facile che edificare.

"mettere in campo le energie" è una cosa che può fare un bue, non richiede saggezza ne scienza.

nellabrezza ha detto...

le energie non sono solo fisiche, ma psichiche, mentali e psichiche !

per edificare a volte bisogna demolire il vecchio, se non è recuperabile.

Lorenzo ha detto...

Questo lo pensavo anche io a 16 anni.

nellabrezza ha detto...

"Nol il governo viene nominato dal Presidente del Consiglio, a sua volta nominato dal Presidente della Repubblica.

Il Parlamento si limita a ratificare le nomine tramite la "fiducia" ma ne il Presidente del Consiglio ne i ministri sono rappresentanti eletti, come il governo Monti dimostra, sono gente qualsiasi."

in questo caso poichè si trattava di un governo tecnico.

ma se il presidente della repubblica nomina il capo del governo tra le persone elette nel parlamento, e quello a sua volta nomina il governo, cioè i ministri, tra le persone elette nel parlamento, ciò significa che tutto esce dal parlamento, cioè dagli eletti dai cittadini !!

il M5S ha dimostrato che con questa legge elettorale qualsiasi persona, anche non legata a partiti, può entrare in parlamento.

poi che cosa possano fare adesso non lo so neanche io. ma mi sembra un discorso molto logico il loro: dei semplici cittadini possono gestire ciò che li riguarda, senza essere dentro dei partiti.

e comunque questo non vuole essere un proseguimento della discussione con te, lorenzo, perchè ridi troppo..;-))