...

"Non possedere
qualcosa che si desidera

è parte essenziale della felicità"


sabato 23 febbraio 2013

s.p.


4 commenti:

Renata_ontanoverde ha detto...

Ho guardato sempre con curiosità le aule in cui ho votato, i disegni che adornano le pareti, i tabelloni che la scuola pone nei lunghi corridoi dando un carattere personale che rispecchia gli alunni che la frequentano. Le ricerche con cui i bambini od i ragazzi fanno a scuola.
Per fortuna qui gli ambienti sono decenti, ma penso in certi casi siano fatiscenti. Lo stato che non riconosce l'importanza dell'educazione s'impoverisce enormemente, basta vedere la qualificazione della classe dirigente e le castronerie che dicono nonostante i loro bocconiani portaborse....

Old man ha detto...

conosco le scuole perchè ancora le frequento come genitore ... e condivido in pieno!

fracatz ha detto...

ahahahahahahha
ahahahah
ahaha
ma lo sai che tanta gente, purtroppo, ormai non ride più su queste cose?
molti del bobbolo hanno cominciato a sentire qualcosa di duro premere sul loro fondo schiena e son stati costretti a perdere il senso dell’humor.
Bisognerebbe avvertire la Claudia, che siccome ancora non abbiamo uno che sappia moltiplicare peni e pesci e siccome il PIL ahimè dall’entrata dell’euro è diminuito, mentre invece tutti i caporioni, specie quelli di Claudia si sono triplicati le entrate stampando BTP ed accollandoli sulle spalle dei giovani, ecco bisognerebbe avvertirla di far qualcosa per riportare TUTTI gli stipendi al tempo della lira, evitando così di dover aumentare le tasse sulle aziende e vedere se si potesse fermare questa marcia all’indietro che inevitabilmente porterà la sua scuola come quelle che ho frequentato io nel dopoguerra, pensa un po': senza termosifoni (avevamo una stufetta a legna), senza mensa ma soprattutto senza carta igienica

Lorenzo ha detto...

"Un abitante maggiorenne ogni tredici in Italia è dipendente pubblico."

"Il comparto più numeroso è quello della scuola. Un milione 43mila insegnanti e personale scolastico assunti a tempo indeterminato costano allo Stato oltre 43 miliardi di euro. "

"Nella scuola, uno dei settori più «anziani», hanno mediamente 53 anni gli uomini e 51 le donne."

"Il nord, pur essendo più popoloso del centro e del sud Italia, con quasi la metà dei cittadini, in proporzione ha molti meno dipendenti pubblici: il 34,83%".

"La spesa generale per gli stipendi è salita moltissimo negli ultimi dieci anni, ma a far lievitare i costi sono stati soprattutto i contributi per le pensioni. Il versamento per la previdenza degli Statali è aumentato del 47% dal 1999 al 2010, passando dal 3,27% del Pil al 3,77."