...

"Non possedere
qualcosa che si desidera

è parte essenziale della felicità"


mercoledì 27 febbraio 2013

clessidra


una strana clessidra.

una tavoletta grande di cioccolata, rigorosamente con le nocciole, che mi fu regalata tante volte..

l'ho comperata mesi fa, come un oggetto simbolo di un ricordo, di un grande cambiamento e di una attesa.

e lentamente, parsimoniosamente gustata. ogni settimana un quadratino, per via della dieta,

ma anche per diluire, e allungare quel tempo dell'attesa vana.

per dare il tempo del ritorno, del ripensamento, della consapevolezza.

è stata come una clessidra, un modo antico e lento di scandire il tempo.

ora sta per finire, inesorabilmente finire... sono all'ultimo quadratino !

ammetto che l'ho goduta molto questa cioccolata, è stata la migliore che abbia mai gustato...


6 commenti:

endi ha detto...

bella la tua riflessione, in un mondo che va così veloce prendersi il tempo per assaporare sia la cioccolata che i cambiamenti che uno ha è come riprendersi parti di se stessi, quelle sfaccetature che uno aveva dimenticato e che riemergono.
però adesso ricomprane un'altra :)

nellabrezza ha detto...

no, caro endi.
l'inverno è finito, arriva primavera e non mangio cioccolata con il caldo...

Old man ha detto...

tutte le cose belle finiscono, prima o poi, l'importante è che lascino un buon sapore e che sia possibile sostituirle con altre, magari ancora più belle

nellabrezza ha detto...

è possibile..., senza dubbio ! e le cose belle le scopri continuamente...

Renata_ontanoverde ha detto...

ma forse quella del duty di Lipiza?? o siamo andate a Sezana???

carlafamily ha detto...

Ogni cosa è sempre la migliore se gustata poco a poco.
Ciao, A presto!