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"Non possedere
qualcosa che si desidera

è parte essenziale della felicità"


giovedì 24 gennaio 2013

poeta


Per il mio cuore basta il tuo petto,
per la tua libertà bastano le mie ali.
Dalla mia bocca arriverà fino in cielo
ciò che stava sopito sulla tua anima.

E' in te l'illusione di ogni giorno.
Giungi come la rugiada sulle corolle.
Scavi l'orizzonte con la tua assenza.
Eternamente in fuga come l'onda.

Ho detto che cantavi nel vento
come i pini e come gli alberi maestri delle navi.
Come quelli sei alta e taciturna.
E di colpo ti rattristi, come un viaggio.

Accogliente come una vecchia strada.
Ti popolano echi e voci nostalgiche.
Io mi sono svegliato e a volte migrano e fuggono
gli uccelli che dormivano nella tua anima.



4 commenti:

Renata_ontanoverde ha detto...

Bei versi...
Buon venerdì! Dai che la settimana sta già finendo!!
Il tempo mi sta scivolando fra le dita!!!

nellabrezza ha detto...

...già !

leggerevolare ha detto...

non riesco ad apprezzare nessuna poesia... dentro sono come il un albero morto - non provo più niente

nellabrezza ha detto...

mi spiace per te, elisa. io invece mi esalto ancora tanto, mi emoziono molto, specie se penso che dietro una poesia c'è sempre un altro essere umano...