...

"Non possedere
qualcosa che si desidera

è parte essenziale della felicità"


lunedì 28 gennaio 2013

Mio vero (poesia di Mariangela Gualtieri)


Sii dolce con me. Sii gentile.
È breve il tempo che resta. Poi
saremo scie luminosissime.
E quanta nostalgia avremo
dell'umano. Come ora ne
abbiamo dell'infinità.
Ma non avremo le mani. Non potremo
fare carezze con le mani.
E nemmeno guance da sfiorare
leggere.
Una nostalgia d'imperfetto
ci gonfierà i fotoni lucenti.
Sii dolce con me.
Maneggiami con cura.
Abbi la cautela dei cristalli
con me e anche con te.
Quello che siamo
è prezioso più dell'opera blindata nei sotterranei
e affettivo e fragile. La vita ha bisogno
di un corpo per essere e tu sii dolce
con ogni corpo. Tocca leggermente
leggermente poggia il tuo piede
e abbi cura
di ogni meccanismo di volo
di ogni guizzo e volteggio
e maturazione e radice
e scorrere d'acqua e scatto
e becchettio e schiudersi o
svanire di foglie
fino al fenomeno
della fioritura,
fino al pezzo di carne sulla tavola
che è corpo mangiabile
per il mio ardore d'essere qui.

Ringraziamo. Ogni tanto.
Sia placido questo nostro esserci -
questo essere corpi scelti
per l'incastro dei compagni
d'amore.

(poesie come questa mi fanno ancora piangere)

3 commenti:

c Klimt ha detto...

Quindi anche tu l'apprezzi?
.
La scorsa settimana stavo giusto pensando ad un post sulla mia illustre concittadina: Mariangela Gualtieri.
Eh sì... perchè credo che sia ancora poco conosciuta a livello nazionale ed invece la sua poesia così scarnificata, aspra e illuminante allo stesso tempo,merita molto più attenzione di quella che le hanno riservato finora i mass-media.
Questa è una delle sue poesie in fondo più"dolci" e pacificate ma ti assicuro che nella sua produzione ci sono liriche che squarciano, sofferte e geniali allo stesso tempo.
Prima o poi voglio proprio dedicarle un omaggio. Buona giornata. Carlo

nellabrezza ha detto...

L'ho appena scoperta, grazie ad un'opportunità che ho colto, grazie a chi la conosceva e l'ha scelta...
No, non so nulla di lei, se non che la sua poesia mi ha preso fortemente , fino alla commozione più intensa, che ho dovuto nascondere...
Sarà un piacere leggerla da te, nel tuo bellissimo blog. Entrare lì, per me, è come entrare in un hammam dell'anima. Con musiche, profumi ed essenze rare...

nellabrezza ha detto...

Amo anche le scarnificazioni e la durezza della realtà. Non le sdolcinatezze...seppure talvolta mi lascio andare a delicatezze, pur necessarie... Perciò mi piace questa poetessa.