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"Non possedere
qualcosa che si desidera

è parte essenziale della felicità"


venerdì 18 gennaio 2013

imprinting e fiducia


Visto che in tanti blog ne stanno parlando… la fiducia in sé e come nasce e di che si nutre…ed  il recente “risveglio” che cade proprio a fagiolo.

La mia riflessione è che si rimane sempre schiavi del primo imprinting.
Cioè non è una mia riflessione, me l’ha spiegata l’anno scorso la mia amica C., psicologa a Parigi.
Si tende a ricreare e rivivere sempre, generalmente, nella vita, il primo rapporto simbiotico, le modalità e l’esperienza del primo rapporto affettivo sperimentato. Che è quello con la madre.

Ecco perché mi sconcerta la somiglianza che mi sembra di cogliere nei comportamenti ogni volta che rimango invischiata in un rapporto con un partner assolutamente egoista. Invischiata con piacere, sulle prime…seppure l’egoismo mi ferisca in modo orrendo.
 Ho avuto una madre troppo giovane quando sono nata, ed estremamente egoista e centrata su di sé. Non solo quando eravamo piccole noi figlie.. anche in seguito ha costantemente continuato ad umiliarci per emergere in ogni situazione possibile, lei e la sua personalità e  persino il suo corpo, i suoi vestiti, che dovevano sempre essere molto più belli dei nostri, e la sua fisicità la sua bellezza, continuamente esaltata a discapito e a sfavore di noi due piccole figlie bruttine, poiché somiglianti al padre e non a lei…potete immaginare che fiducia in noi stesse potemmo sviluppare. 
Poiché doveva nutrire la sua insicurezza l’ha fatto sempre attraverso la negazione degli altri, di chi poteva essere migliore di lei. Ciò spiega anche la scelta di amiche sempre molto peggiori di lei, in ogni senso… persone attraverso cui si poteva confrontare senza timore per l’evidente disparità di educazione di situazione economica e sociale,  uscendone sempre vittoriosa e smagliante.

Ecco perché sono stata inspiegabilmente attratta da un uomo che mostrava tutti questi atteggiamenti.
Una attrazione terribile che non si concilia affatto con la persona che sono oggi.
Un amore che viene dalle mie profondità, che ho vissuto molto profondamente, visceralmente, e che nello stesso tempo cozza terribilmente con i principi e le modalità che considero più equilibrate, e che normalmente applico nella mia vita di relazione. Persino in totale disaccordo sui valori di vita, sociali, politici, emotivi !

E’ stato come se attraverso il rapporto disequilibrato con questo uomo avessi riconosciuto qualcosa di profondo che giace in me e di cui non riuscivo a fare assolutamente a meno. Proprio come il rapporto con la mamma, che mi ha segnato in modo indelebile per sempre… per sempre ? spero di no, anche se è difficilissimo sfuggire

3 commenti:

leggerevolare ha detto...

si difficilissimo...quasi impossibile, perchè appunto inconscio

Linda ha detto...

Io credo che ci si possa liberare dalle catene di un amore egoista, sia di quello materno sia di quello di un uomo. Prendere le distanze e sbarazzarci emotivamente da chi non ci ha dato amore, ma umiliazioni e dolori è possibile.
Ele, anche le bambine violentate o le donne picchiate a sangue, se aiutate, riescono a liberarsi dal dolore dei loro aguzzini e a condurre una vita decente. Perché non potresti vivere tu una nuova vita senza i tuoi aguzzini, sia che sia questo animale orrendo che hai amato sia che sia tua madre? Perché non ti liberi sul serie e definitivamente?
Io credo che tu lo possa fare: sei florida e rigogliosa, piena di bene, non farti annichilire da costoro.
Sai che qui da me c'è un centro anti-violenza e sai quante donne massacrate nel corpo e nell'anima vedo ogni giorno. Eppure, molte di loro ce l'hanno fatta. Sono libere.
Provaci anche tu.

Renata_ontanoverde ha detto...

Quando ti renderai conto che vuoi di più, che ti meriti di più, quando sentirai il fatidico "clic" nella mente, saprai andare avanti!!!