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"Non possedere
qualcosa che si desidera

è parte essenziale della felicità"


martedì 29 gennaio 2013

Brueghel e pittura fiamminga al Chiostro del Bramante

non privilegio le immagini ultimamente e così, eccomi qui a deliziarvi le stanche pupille... la mostra è quella, assai discussa, sulla dinastia dei Brueghel, Pieter e Jan sia Il Vecchio che Il Giovane (a Roma al chiostro del Bramante)...e non starò a tediarvi con l'albero genealogico di questa famiglia di pittori che copre diverse generazioni ma solo ad illuminarvi informandovi che all'inizio di tutto ci fu una donna, la nonna che amorosamente si occupò di un paio di nipotini rimasti orfani di mamma...e che nell'albero genealogico riprodotto alla mostra neanche figura. 
Questo è il quadro che mi è piaciuto di più, della Scuola di Bosch...in cui vizi e virtù sono delineate con chiarezza ed ironia evidentissime (forse non in questa riproduzione, meglio! così andrete a vedere di persona!)


 Qui ci sono una paio di situazioni molto esplicite...e la rappresentazione di un'umanità godereccia assai.
 Trappola per uccelli è il titolo di questo dipinto: la trappola è raffigurata sulla destra in basso. Una tavola appoggiata ad un bastoncino, attorno a cui è legata una corda, tirando la quale la tavola cade sui poveri uccelli che becchettano i semi sparsi sul suolo, sotto la tavola.
Questo è un dipinto impareggiabile...ogni più piccola foglia è dipinta, come al microscopio...e ce ne saranno diecimila, magari molte di più e per ciascuna il pennello si è appoggiato con maestria estrema, con delicatezza estrema, un pennello fatto da un solo pelino si direbbe, vista la microscopicità, eppure in ogni tocco c'è una luce che irrompe... purtroppo l'unica immagine che ho trovato è orribile e sfocata.... ma è un quadro pieno di luminosità, e l'evento religioso si perde nella magnificenza della splendida natura...!

 Gli adulatori...
Una allegoria, delle tante

8 commenti:

pyperita ha detto...

Non sono andata sia perché l'ho visto al Leopold a Vienna sia perché chi c'è stato me ne ha parlato male. Però i quadri che pubblichi sono interessanti.

leggerevolare ha detto...

a me non piace e non mi piacciono i suoi quadri... però tutto quello che dici è molto interessante.
Grazie

luoghinonluoghi ha detto...

io ci andrei invece

Renata_ontanoverde ha detto...

belli senza meno, anzi, le allegorie sono fantastiche ... :)

keiko ha detto...

Dovevo andare proprio oggi, ma ho avuto un imprevisto.
Mi hai dato un'anticipazione.
Bosch è inquietante e anche i suoi discepoli, ma rimane affascinante.
Spero di andare presto.

nellabrezza ha detto...

sì la maggior parte dei quadri famosi di Brueghel sono a Vienna, e questa è stata la lamentela principale per questa mostra, che contiene per lo più quadri da collezioni private. E meno male, dico io, perchè a Vienna ci posso sempre andare per vedere i quadri famosi, ma questi di privati cittadini difficilmente sarebbero visibili. Credo che questa mostra sia ben rappresentativa di cosa sono stati i Brueghel, diverse generazioni di pittori, delle loro differenze, dei cambiamenti della pittura attraverso le diverse generazioni e della committenza che determinò infine anche la scelta e soprattutto la ripetizione dei soggetti.
Ora sono pronta ad andare a Vienna dunque !

luciano1 ha detto...

I Fiamminghi sono fra i miei pittori preferiti,e ne ho guardato a lungo le immagini nei libri che possiedo..Mi colpì da ragazzino "la torre di babele" di Brueghel,perchè l'avevo appena vista,identica,in un sogno un po'complicato..Bosh è anche più inquietante,con immagini così lisergi che che fanno pensare a blandi avvelenamenti da funghi parassiti della segale cornuta..I miei preferiti rimangono i Preraffaelliti,che passo a vedere tutte le volte che passo dalla Tate Gallery..

nellabrezza ha detto...

condivido totalmente queste tue preferenze luciano.
alcune nature morte dei fiamminghi le vidi ad Amsterdam, invece al Louvre l'ala degli stessi era chiusa per lavori, anni fa quando ci capitai...
i Preraffaelliti mi stupiscono piacevolmente, a guardarli, sempre. oltre che alla Tate ne vidi alcuni a Ravenna qualche anno fa, in una piccola mostra organizzata in questa bella città.
mi piace viaggiare per vedere da vicino i quadri, è una visione privilegiata rispetto alla riproduzione cartacea !