...

"Non possedere
qualcosa che si desidera

è parte essenziale della felicità"


giovedì 26 luglio 2012

oggi non ci sono...


oggi non ci sono, ogig non ci sono già più, ultime 3 ore di lavoro, capelli da urlo e solo poche cose da mettere in valigia, anzi nello zaino !

oggi non mi dite nulla, non mi raccontate nulla, non voglio sentire di nessun problema, oggi voglio esprimere e commentare solo la mia partenza,oggi sto per andare.

in ferie.

ma torno presto.

sì ma poi riparto !!  beh ne riparleremo...buon prosieguo gente !  

martedì 24 luglio 2012

Il primo uomo


Stilisticamente perfetto, giustamente la critica lo trova "asciutto ed elegante".
Ci catapulta improvvisamente all'Algeria degli anni '50, poi ancora più indietro, al 1927, lungo l'infanzia del protagonista, scrittore, che è tornato dopo esser tornato in Francia, che però non è più la "madre-patria". I colonialisti sviluppano a volte un amore sviscerato per la colonia...ne avevo letto anche nel libro di Marie Cardinal pescato per caso in biblioteca lo scorso inverno. Quello della Cardinal anche era un ritorno, da un punto di vista femminile, in questo film invece il punto di vista è maschile.. 
Grandi bei primi piani, quelli che amo di più nel cinema, pieni di significati, ritmi lenti, pause giuste, recitazione degli attori molto piena, perfetta, il bambino bravissimo, e bellissimo ciò che ci restituisce D'amelio dell'infanzia, che sa rendere in modo perfetto.
E' uscito ad aprile ma non l'avevo visto mai prima in circolazione.
Perfetto per una sera estiva piena di pioggia (con arena saltata.

lunedì 23 luglio 2012

il volto...

Il volto dell'amore.
E' un saggio. Analizza criticamente le visualizzazioni del principale sentimento in pittura attraverso le varie epoche. Si legge bene comunque..
Rimane un pò di voglia di continuare a discuterne con l'autore. Che è il critico d'arte di Che tempo che fa.

mercoledì 18 luglio 2012

Ricordarsi !!!

Ricordarsi !! ... di essere i genitori di noi stessi.

Di comportarci verso noi stessi come i nostri genitori non sono riusciti a fare nei nostri confronti.

E si parla di coccole e carezze. Fisiche e mentali, naturalmente.


Questo è un bel proponimento. Da mettere tutti  i giorni in pratica.

(Un grazie particolare a Giorgio Giorgi, http://lapoesiadellapsiche.blogspot.com/ un blogger gentile e generosissimo..)


(scultura di Vigeland, Oslo)

lunedì 16 luglio 2012

3 giorni

3 giorni di apnea.
ci volevano.
che poi non è apnea, semmai respiro, tre giorni di respiro totale.
stacco totale con il mondo "civilizzato" e totale sintonia con la natura.


del resto tra poco si va in ferie. si comincia a diluire, diradare la continuità.
le vacanze, sacrosante e benedette no,non voglio commentarle prima, vi dirò poi.
ma c'è ancora tempo...
penso le duluirò in due tranches.
ne ho bisogno comunque. molto bisogno.
è stato un anno molto, molto faticoso.
sarà l'età, non so... o le cose che sono accadute.

e adesso corro a fare gli esercizi quotidiani, chè se smetto anche un solo giorno
mi tocca ricominciare da capo.

buon caldo eh!

venerdì 13 luglio 2012

l'ultimo terrestre


film di esordio.
rassegna interessante in arena romana.
ma non avrei immaginato di trovarci lui, il famoso regista, in veste di intervistatore del
giovane regista.
la rassegna merita di essere seguita.
lui, nanni, è un pochino invecchiato. ma per queste persone è solo un dato biografico.
perchè le cose che dice e le domande che fa vanno a cogliere sempre nel segno. nel segno giusto. e non conta nulla l'aspetto o l'età.
nel segno cinefilo.
dunque una serata godibilissima.
che prosegue una direzione mia intrapresa da tempo, nel segno del cinema, che ci torna proprio dentro.
certo si trova dentro le cose anche l'intelligenza che ci ha messo chi te le ha proposte...
la felice intelligenza delle scelte.


il film anche essendo stato osannato dalla critica a venezia non ha avuto successo in sala. certo anche
a causa di questa locandina... io un film così presentato non sarei andata a vederlo. ma invece merita.
lo consiglio certamente se capiterà che sia programmato.

(Arena Nuovo Sacher, Roma)

giovedì 12 luglio 2012

casa di sogno





stanotte ho sognato. da poco tempo, forse anche per lo yoga, dormo bene e sogno di nuovo e mi sembra tanto una bella cosa.
io adoro al mattino ricordare i miei sogni...

stanotte ho sognato una casa nuova, cioè seminuova, in cui mi trasferivo con i miei vecchi genitori.
era una casa tutta di legno e affacciandomi alla finestra scoprivo che oltre le pareti di legno la casa si estendeva in muratura ancora per molti metri.
come se quella di legno fosse contenuta in una di pietra molto più ampia. e ci sarebbero state stanze ed ambienti per tutte le nostre esigenze.


naturalmente è un sogno pieno di realtà.
in questo periodo sono stata molto vicina alla mia famiglia di origine, per via del nuovo ricovero di mio padre, che per ora sta bene ed è tornato a casa, e perchè sono temporaneamente e per cause di forza maggiore figlia unica.
e come tutti i sogni contiene anche un desiderio.

venerdì 6 luglio 2012

dal maestro...

L'attaccamento che nasce dall'affetto
Guardati dall’attaccamento
che nasce dall’affetto
perché separarsi da chi
ci è caro è doloroso;
se invece non assecondi
né osteggi l’affetto
non ci sarà schiavitù.

(Dhammapada strofa 211)

Possiamo provare affetto ma quanto siamo liberi nel modo di relazionarci a questi sentimenti ?
Con il Dhamma possiamo sentire quel che sentiamo e conoscere la verità dei sentimenti: non sono la cosa ultima e non è saggio attaccarsi e perdersi in essi. Quando ci attacchiamo ai sentimenti li distorciamo. In un momento di attaccamento al piacere abbiamo una sensazione di aumento di godimento, ma se non siamo abili nella presenza mentale, non vediamo la delusione che stiamo incamerando per dopo. Le condizioni cambiano, il piacere svanisce, e il senso dell’io, che gode del piacere, pure svanisce. Allo stesso tempo, generiamo una tendenza ad attaccarci, e a perderci, nelle sensazioni spiacevoli. Piacevole o spiacevole, una sensazione è una sensazione, ci attacchiamo a una e ci stiamo attaccando a entrambe. Riflettendo su questa strofa, possiamo scoprire che permettere consapevolmente a quel che sentiamo di arrivare e andare non diminuisce la gioia. In effetti, la libertà di sentire qualsiasi cosa sentiamo senza essere limitati dall’impulso ad aggrapparci è il sentiero che conduce fuori dalla schiavitù.

Fonte: Ajahn Munindo

mercoledì 4 luglio 2012

treni

ho un biglietto per un treno da fi a ro alle 19.30. una freccia. che va come il vento giusto?
45 minuti di ritardo quando arrivo in stazione, calda come l'inferno.
beh, porto pazienza, mi ficco in un ristorante e prendo un pò di frutta, meglio star leggeri con questo clima, compro un libro, inganno l'attesa pazientemente.
siamo alle 20.30 quando appare : 100 minuti di ritardo.
dopo poco 105.
e tutti gli altri treni provenienti a fi da nord hanno ritardi. mal comune mezzo gaudio.
ci sono altri treni diretti a roma, tra cui uno addirittura non altavelocità (io ho un biglietto alta velocità...)che intanto arrivano e ripartono per roma.
io li guardo, sia i treni che i tabelloni con gli orari un pò intontita lo ammetto.. ma dopo un pò
su suggerimento di una impiegata- ferroviera  che sta a dispensare consigli ai poveretti viaggiatori visibilmente frastornati, vado al desk dell'alta velocità, - desk dedicato cazzo! le cose o si fanno bene o non si fanno per niente, proprio dedicato alle altavelocità ! - e chiedo di poter cambiare treno, di poter prendere uno di quei treni che hanno "sorpassato" il mio, non so per quale inspiegabile miracolo della tecnica...chè sorpassare sui binari deve essere un pò difficoltoso credo, ma forse han fatto dei binari paralleli appositi ? - l'impiegato al desk scuote sconsolato la testa: "eh mi spiace, ma lei ha preso un'offerta, mica può cambiare...ma non si preoccupi, tra cinque minuti al massimo il suo treno arriva, vede? partono uno dopo l'altro e arrivano a roma uno dopo l'altro. vada vada! " (del resto c'è una fila di passeggeri al desk...sgomberare e avanti un altro!)
alle nove e 20, un paio d'ore circa di ritardo, anche se sul tabellone non appare 120, non aggiornano più i ritardi, forse perchè è iniziata la partita del campionato europeo, mi dirigo di nuovo dal tizio, abbastanza disperata, ma decisa a rompere di nuovo i c...i.
lui mi ascolta prende il cellulare e telefona. cioè non consulta il computer no. lui telefona.
penso al macchinista del mio treno, sento che chiede "dove sei?". (dove sei?)
poi chiude la comunicazione e mi dice: "vede, ci ho provato, dice che il treno è in una galleria, tra bologna e firenze, ma non sa neppure lui bene dove sia, capisce, ha 10.000 passeggeri sul treno, poveraccio che deve fare ? mica gli si può chiedere l'impossibile"
io ascolto trasecolata. possibile che quest'uomo si sia permesso di telefonare al macchinista del treno? se è occupato con i diecimila passeggeri cristo santo, e poi quando si guida mica si può rispondere al cellulare no?
protesto debolmente: "ma mi scusi, come hanno fatto questi altri treni a sorpassare quel treno, il mio, quello per cui ho il biglietto?? lo vede stanno partendo tutti, perchè non mi lascia prendere quel treno
quello lì al binario 12 che è lo stesso un'altavelocità???"

stufo (?) mi dà il permesso. orale, mica scritto. mica mi mette un timbro, chessò, un "OK" scarabocchiato. no. mi dice vada vada. io pensavo di aver bisogno di una dispensa papale, per via del biglietto in offerta. invece no, quest'uomo ha davvero enormi poteri, e non sospettavo minimamente quanto lui potesse...
al capotreno tento di spiegare l'accaduto, ma lui sa già tutto, apparentemente, e mi lascia salire
SENZA NEPPURE GUARDARE IL BIGLIETTO !!

può accomodarsi dal vagone n. 6 in poi.

prima del vagone n. 6 , semivuoto, ci sono 4 (QUATTRO) vagoni di prima classe.
vuoti. o con un passeggero dentro.
quattro vagoni di prima vuoti.
ed è già la seconda volta che ammiriamo la vuotezza dei vagoni di prima classe sconsolatamente vuoti. che programmazione eh !!? ben 4  mica uno o due...
avrò sognato tutto questo ? o si tratta di una normale domenica di caldo infernale e finale di campionato ?

ora un pò di serietà e giusta critica

http://www.youtube.com/watch?v=ts8CkD_1Dls&feature=share

'nnamo a ostiabeach

lunedì 2 luglio 2012

afgano


avete mai mangiato un gelato che si chiama "afgano" ?
è un gelato ai petali di rosa, con guarnizione di granella di pistacchi.
sapore leggerissimo, si gusta quando il profumo delle rose
riesce a risalire nel naso, delicatissimamente...

lo fanno in una di queste gelaterie "naturali", un poco alternative.
per i/le romani/e posso dare indirizzo.

bertoldt b

un karma


non ho capito cosa e/o quanto ci fosse di lei, dell'autrice, in questo libro, di autobiografico, o se fosse tutto "inventato" o scaturito dall'osservazione del suo tempo, della sua vita... in ogni caso un libro molto scorrevole, e ciò significa anche non particolarmente profondo, seppure questo sia, per una lettura estiva, più un pregio che un difetto...

sì un giorno o l'altro mi dedicherò a cercare di capire anche il mio di karma. ho appena incominciato un cammino. con calma. dunque un giorno, chissà quando, saprò. forse.

buon inizio di settimana a tutte/i.