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"Non possedere
qualcosa che si desidera

è parte essenziale della felicità"


martedì 11 dicembre 2012

presente e passato



il presente è, nella prima foto, un elegantissimo, splendente, rigurgitante di merci e di suoni e colori, centro commerciale in centro città

il passato è, nella seconda foto, quel poco che resta di un passato quasi del tutto distrutto: una targa ed una piccola scultura sul terreno dove esistette il cimitero e un centro di cultura ebraico...
ma certamente c'è il moderno centro di cultura giudaico, un luogo molto grande, per chi vuol riflettere molto.
anche se la giovane portierina dell'hotel non lo conosceva.."ah yes! that's the newest!"... è il più nuovo, mi ha detto quando gliel'ho indicato sulla cartina. (ha dieci anni, il centro, non la portierina)


indubbiamente un popolo molto forte.
indubbiamente ci guardano, dopo averci ascoltati, a noi italiani, con una certa condiscenzenza ed educazione, e li capisco. capisco che noi restiamo, così ridanciani e superficiali in genere, poco più che dei bambini per loro. una razza forte e dura e temprata, se non da altro dal gran freddo ed inospitabilità di queste terre.
una gente che ha ricostruito tutta una città - e non so del resto del paese, ma immagino non sia stata tragica come qui - in poche decine di anni, dalla polvere e sassi in cui era stata ridotta dai bombardamenti... una distruzione ed uno strazio che hitler non volle evitare al suo popolo (vedere il film sugli ultimi giorni nel bunker)

in soli 12 anni il nazismo ha connotato l'intera europa ed un secolo di barbarie.
in soli 12 anni!

8 commenti:

luoghinonluoghi ha detto...

il passato non passa mai.. ciao

leggerevolare ha detto...

stò leggendo il libro che ho comprato al museo del giudaesimo dove raccontano l'odio che provava Hitler per Berlino. In un pranzo con gli ufficiali nel 1933 disse se fosse per lui Berlino avrebbe dovuto essere distrutta dal fuoco. Non è per amore che ha fatto distruggere quella città... era un narciso egoista con un profondo disprezzo covato dentro di se

Lui amava solo la sua baviera

stefanover ha detto...

pure il fascismo nehh...

che non è che noi itali siamo stati solo a guardare, anzi... abbiam battuto le mani !

UnUomo.InCammino ha detto...

Occhio a non ridurre né incentrare l'intera cultura tedesca (che è forse la parte più rilevante dell'intera cultura europea almeno da metà Ottocento in poi) al solo nazismo.
Sarebbe come ridurre l'italia a pizza mandolini Firenze Venezia Roma that'amore

UnUomo.InCammino ha detto...

Questa pagina testimonia anche il problema del grave consumimo dovuto all'opulenza di non pochi tedeschi.

nellabrezza ha detto...

@Un uomo: veramente sto approfondendo tutta l'opera filosofica... non riduco, tuttavia pochi anni, 12 per l'appunto, hanno negativamente connotato un paese intero ed una popolazione che ha indubbi pregi, tutto sommato. forse anche più di noi italiani.
per ciò che riguarda il consumismo almeno per i rifiuti e la svolta green loro sono già decenni oltre.

stefanover ha detto...

vero, sul "verde" sono veramente avanti !!!

Enrico ha detto...

Bellissimo post! sono stato a Berlino a ottobre e ho visitato il museo ebraico di cui hai messo la foto e posso confermare, l'ambiente è una questione di primaria importanza in germania. devi vedere i colori degli alberi in autunno in centro alla città...
E aggiungo che una maggiore memoria storica non guasterebbe di certo, in patria come all'estero...