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"Non possedere
qualcosa che si desidera

è parte essenziale della felicità"


martedì 11 dicembre 2012

i padri...



(Marx ed Engels sono passati alla storia come coppia indisgiungibile, come rivoluzionari di professione inseparabili; eppure ebbero una formazione molto differente, quasi antitetica. Infatti, Engels, nato a Barmen nel 1820, era figlio di un industriale bigotto e reazionario della classe capitalista ed è proprio in virtù di questa sua collocazione sociale che ha modo di venire a contatto con la classe operaia. Infatti, inviato dal padre in Inghilterra per affari, può osservare con particolare attenzione la condizione del proletariato inglese e trarne spunto per riflessioni che segneranno decisivamente la sua filosofia; in quest'occasione Engels scrive Le condizioni della classe operaia in Inghilterra (1845), una sorta di diario di bordo in cui raccoglie dati e annotazioni di rilievo. Al contrario, Marx, nato a Treviri nel 1818, ha una formazione più classicamente filosofica e muove i suoi primi passi nel contesto della Sinistra hegeliana, pubblicando articoli sulle varie testate politiche. I due futuri filosofi e compagni si incontrano a Parigi e stringono un'amicizia imperitura, a tal punto che anche quando Marx si troverà in difficilissime condizioni economiche (tanto da dover impegnare i propri vestiti), Engels lo aiuterà mantenendolo. Frutto della loro collaborazione è, ad esempio, il celebre Manifesto del partito comunista , redatto alla vigilia del rivoluzionario 1848 su richiesta di una piccola organizzazione operaia che aveva loro richiesto la stesura di un programma politico; e proprio per far sì che sia comprensibile a tutti gli operai, Marx ed Engels danno al Manifesto un taglio semplice e leggero. I due compagni negli anni Sessanta e Settanta vivono l'indimenticabile esperienza della Prima internazionale: tra gli organizzatori vi è Marx stesso, che polemizza aspramente sia contro la Sinistra borghese (di cui critica il rifiuto della lotta di classe) sia contro l'anarchismo alla Bakunin (a cui rimprovera il fatto di voler passare troppo bruscamente dallo Stato all'anarchia). Marx termina la propria esistenza nel 1883, ed Engels gli sopravvive fino al 1895, portando avanti l'attività filosofica e politica: già nel 1875 era nata la Socialdemocrazia Tedesca (SPD) .
da :www.filosofico.net)

6 commenti:

stefanover ha detto...

bellaaaaaa !!!!!!!!!!!!!!!!

smack !

nellabrezza ha detto...

stef...mancavi solo tu ! ;-))

UnUomo.InCammino ha detto...

Engels fu un detrattore pesante e profondamente scorretto (intellettualmente e non solo) di Malthus.
Si può considerare anche uno dei padri ideologici di quella sciagura modernista che è il tecnoteismo.

nellabrezza ha detto...

Solo Engels ne fu un padre ideologico? penso che ovunque in Europa (pur non avendo approfondito) ce ne fossero di tecnoteisti !!

UnUomo.InCammino ha detto...

Non ho capito.
Tu vorresti più tecnoteisti?

nellabrezza ha detto...

no, volevo difendere Engels...residuo di rispetto sacro