...

"Non possedere
qualcosa che si desidera

è parte essenziale della felicità"


sabato 10 novembre 2012

Trst

mi segnalano pochi versi,  e cerco e trovo...:


Trieste ha una scontrosa
grazia. Se piace,                                              
è come un ragazzaccio aspro e vorace,
con gli occhi azzurri e mani troppo grandi
per regalare un fiore;
come un amore
con gelosia.

(Umberto Saba)


Ma la memoria mi tradisce, ho solo un flebile ricordo di Saba, e così di Svevo...

Ma già un viaggio porta con sè un incalcolabile peso in conoscenza di persone, e sensazioni, e immagini... sarebbe da mettersi a tavolino per mesi prima di partire ?... troppo è troppo impegno. 
Esiste anche un'altra scuola di pensiero: quella di partire senza sapere nulla, e lasciarsi travolgere una volta lì, da ciò che accadrà. Senza programmare nulla, senza studiare nulla.

Ecco, opterei per la seconda che ho detto.


14 commenti:

Cosimo Piovasco di Rondò ha detto...

Ma guarda! Hai usati gli stessi versi di Saba che citai io ai tempi delle mie prime visite a Trieste (dove? QUI, e commentasti anche tu).
Quando si dice l'inconscio collettivo...
Baci, tuo
Cosimo

nellabrezza ha detto...

Accidenti Cosimo come passa il tempo!! Ricordo benissimo quando andasti e la foto che facesti a braccetto sul ponte con Joyce.. stavolta l'ho fatta anch'io... Ho trovato sia lui che Svevo molto bassini comunque, proprio come me.
Pensa un pò era il 2009... e solo ora son riuscita a venire a Trieste.. e da guida mi ha fatto un'altra triestina. Era scritto che questa città l'avrei dovuta incontrare ... La citazione di Saba la debbo alla triestina slovena che conosci bene anche tu !

Soffio ha detto...

mi trovi d'accordo con la tua opzione

Lorenzo ha detto...

Secondo me il "lasciarsi travolgere" va bene se vai a Disneyland. Non c'è niente da capire, quello che vedi è quello che è. Dicesi "la vancanza americana".

Se per esempio visiti Milano e fai il giro dei monumenti, ebbene si, esistono, nascosti qui e là, senza sapere riconoscere una chiesa romanica da una cattedrale gotica da un rifacimento napoleonico, in sostanza ti fai travolgere nel senso che non capisci una fava. Dicesi "la vancanza americana in Europa".

Carlo Volebele Vay ha detto...

Trieste, che adoro, è una città colta e dal fascino sottile dove bisogna vivere per qualche tempo per capirne gli umori e innamorarsi delle sue luci, del suo mare e delle sue colline, oltre che della sua gente. Oggi qui da noi soffia un vento forte di bora che fischia, fa piegare gli alberi e proviene proprio da lì dove immagino il molo Audace spazzato dalle onde rabbiose. Quasi quasi prendo la macchina e vado a mangiare una bella jota fumante da Suban o i calamari ripieni dell'Antica Ghiacciaietta. Ciao

nellabrezza ha detto...

non mi sono spiegata bene lorenzo. io distinguo bene il romanico dal gotico e so capire ciò che è rifatto, o aggiunto in altre epoche. come anche ho un fiuto eccezionale nel trovare cose artistiche interessanti anche nei luoghi che non conosco.
e le guide non le voglio leggere più prima di andare poichè lo trovo un immagazzinamento inutile di cose che non hai ancora visto, mentre al ritorno apprezzerai di più l'approfondimento su ciò che hai visto.
in questo caso poi avevo una colta abitante del posto e mi sono abbandonata a lei con un certo gusto nel non aver pensieri !

Lorenzo ha detto...

Abbè, che pensieri vuoi avere in vacanza?

nellabrezza ha detto...

ah che fortuna carlo !! fai bene! con una bora così sarà bellissimo, io adoro il mare in tempesta !

nellabrezza ha detto...

intanto era una vacanza di soli tre giorni... poi un piccolo acciacco mi ha un pò disturbato all'andata...tuttavia mi accade che questi viaggi che dovrebbero essere di puro svago si trasformano invece in esperienze di parecchio spessore... senza nulla togliere alla parte ludica e di leggerezza, c'è sempre insieme un approfondimento delle umane vicende e della storia, e del momento che stiamo vivendo, che appesantiscono inevitabilmente la "vacanza"...
come se mi fosse impossibile rimanere sulla superficie delle cose e delle persone, ma andare inevitabilmente a fondo, in fondo, alle cose ed alle persone! è sempre più inevitabile !!

Lorenzo ha detto...

Vabe', io traduco col fatto che ovunque tu vada ti porti dietro te stessa. Mi sembra logico.

nellabrezza ha detto...

Sicuramente ! :-))

Renata_ontanoverde ha detto...

La vacanza deve essere divertente: quindi unire si l'utile al dilettevole, ma facendo ciò che va di fare. C'è sempre l'opportunità di ritornare! ;)

Alahambra ha detto...

Per me, tristina, non esiste città più bella. Forse Budapest, ma solo forse.
Non condivido affatto invece l'innamorarsi della sua gente, della quale anzi si potrebbe fare comodamente a meno (rare eccezioni a parte ovviamente). Pigri, indolenti, lamentosi e predisposti al "no se pol", non si può, applicato più o meno a qualunque campo del vivere non sia lo stretto divertimento fine a se stesso.
La struttura della città al contrario, il suo mare, la sua diversità intrinseca, la sua architettura così variegata ed unica, la sua luce ed i suoi colori non smettono di affascinarmi.

nellabrezza ha detto...

Pigri, indolenti, lamentosi ?

Beh non ho potuto veder questo in tre giorni. Le due triestine che conosco non sono affatto così comunque...