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"Non possedere
qualcosa che si desidera

è parte essenziale della felicità"


martedì 30 ottobre 2012

to be blue, e il blues...








Colore blu
È il più affascinante e controverso tra i colori: si associa alla calma, ma anche alla depressione. Secondo diverse indagini, il blu è anche il colore più amato, preferito dalla metà della popolazione mondiale. Le lenti a contatto più comprate nel mondo sono blu; divise blu per le infermiere — dice uno studio condotto alla Cleveland Clinic — fanno felici i bambini; e l'unico capo d'abbigliamento della storia che non è mai passato di moda si chiama blue-jeans, pantaloni simbolo dell'individualismo, anche per via "del modo unico in cui si personalizzano, scolorendo con il lavaggio", spiegano gli psicologi.
Numerosi studi scientifici vengono condotti sul blu, sulle sue proprietà ottiche e i suoi connotati antropologici. Ad esempio un gruppo di ricercatori sta cercando di capire la struttura di un particolare tipo di mirtilli che si prefigura come l'oggetto più lucente mai trovato in natura. Un meraviglioso trucco per farsi inghiottire dagli uccelli — attratti dal bagliore — e disperdere così il più lontano possibile i semi della pianta.
Gli antropologi poi si affannano ancora nel tentativo di tracciare la storia del blu nella cultura umana, per capire ad esempio il ruolo di questo pigmento in relazione ai concetti di virtù, autorità, divinità e classe sociale. In alcune culture poi, il pigmento blu era prezioso come l'oro.
Ma il blu è in relazione anche con l'umore e il comportamento. Al contrario del rosso, favorisce la calma e la riflessione, forse perché ricorda il mare e il cielo, ovvero ciò che più facilmente associamo alla vacanza e al benessere. Molte ricerche lo confermano. All'università giapponese di Aichi, ad esempio, hanno dimostrato che lavorare in un ambiente blu affatica meno ed evita la sensazione di claustrofobia, rilassando le persone fino a calmare la loro frequenza cardiaca rispetto a chi lavorava in un ambiente giallo.
La rivistaScience ha pubblicato uno studio della University of British Columbia che mostra come la capacità di risolvere problemi al pc (sia in senso creativo che per obiettivi) sia condizionata dal colore applicato allo schermo. Si è visto che una cornice blu migliorava — rispetto a una rossa o bianca — la creatività, mentre il rosso agiva migliorando l'accuratezza.
Il blu si associa anche al freddo, al dolore e alla morte. Fu la depressione a spingere Picasso nel suo periodo blu, e si dice "blues" per dire tristezza o depressione (baby blues è la depressione post-partum): ma non si sa perché. Forse — si ipotizza all'Università americana di Richmond, in Virginia — perché è blu il colore della pelle quando il corpo è privo di ossigeno. Qui si studia anche le capacità del blu di placare l'appetito. Se siete a dieta, provate a cambiare la lampadina del frigorifero con una blu: all'improvviso tutto vi sembrerà meno appetitoso, perché il nostro cervello associa al cibo blu qualcosa di marcio e non sano. Al contrario, gli insetti sono attirati dal blu, e blu è la lampada per intrappolare e uccidere le zanzare.
A differenza di altri colori, un fiore, un animale o un frutto blu lo sono "strutturalmente": la struttura stessa del piumaggio o della buccia ha una particolare disposizione "blu". Si è visto infatti che le componenti del colore possono disporsi in modo causale, e allora avremo un blu stabile e opaco. Se invece la disposizione segue un ordine periodico, simile ad esempio alla struttura degli atomi o dei cristalli, allora avremo un blu scintillante o iridescente come quello delle farfalle o dei già citati mirtilli: ben più brillanti di un diamante, capaci di riflettere il 30% della luce che li irradia.

(da “notizie di yahoo”)

6 commenti:

leggerevolare ha detto...

Nemmeno a dirlo è il mio colore preferito da sempre... e sono sempre curiosa di leggere qualcosa su questo colore, grazie cara.
Intanto ho copiato un commento di alcuni mesi fa sul mio blog dopo aver letto un saggio sul colore blu nella storia e nei secoli... molto interessante devo dire...

Blu - Storia di un colore
Un saggio, tanto per cambiare. Un libro che con argume descrive la storia sociale del colore negli ultimi diecimila anni, dal neolitico ad oggi. E' la storia di tutti i colori ma è imperniata sul blu, il colore oggi preferito in Occidente, ma con un ruolo sociale molto debole nell'antichità. Per gli antichi romani era il colore dei barbari e aveva connotazioni negative, tanto da preferire loro stessi il bianco e il rosso. Le cose hanno iniziato a cambiare nel Medio Evo, soprattutto nella religione e successivamente col romanticismo, facendo in modo che oggi il blu sia il colore preferito in Europa e in tutto l'Occidente. Interessante è la effettiva riflessione sulla connessione sociale dei colori a cui venivano indicati regole e obblighi a seconda della categoria di appartenenza, per esempio gli ebrei dovevano vestire di giallo o di nero con qualcosa di giallo e le prostitute di rosso. La storia del blu è la storia dei tintori e dei pigmenti nel medioevo e conseguentemente nel rinascimento, dove apprendo che la scala dei colori di base era 3, con il divieto assoluto di mischiare le tinte, per diventare poi 6 e usare finalmente il blu e il giallo per fare il verde, cosa impensabile nel medioevo. Addirittura c’erano leggi che vietavano al tintore di una colore di poter tingere in un altro. Entrare nella storia dei colori significa toccare l’arte e la pittura e insomma insieme alla storia dei popoli diverranno anche l’incarnazione di idee politiche oltre che nel gusto dell’abbigliamento. Per esempio in Francia il blu diventa anche e quindi un colore politico in cui si identificano i difensori della Repubblica, i liberali e i moderati. Al blu si opponeva politicamente il bianco che era invece il colore della monarchia.
Il blu è soprattutto e anche la storia dei jeans, che tra l’altro voglio raccontare perché non è scevra di un certo mistero, visto che il grande incendio di San Francisco nel 1906, a seguito del terremoto, distrusse gli archivi della Levi Strauss. Ma chi era costui? Il giovane Levi Strass, piccolo venditore ambulante di New York di tela da tenda e da carri, grazie all’incontro con un pioniere che gli spiega la necessità in California di pantaloni più robusti e funzionali più che tele da tende ed è allora che lui pensa di usare proprio quella tela resistente per tagliare dei pantaloni da lavoro. Il successo è immediato; sono nati i Jeans che non sono ancora blu e invece tendono ad un bianco cassè o bruno scuro. Questa tela molto dura da lavorare verrà da lui stesso sostituita con il denim, tela di sargia tinta con l’indaco e proveniente dall’Europa. Fu allora che nacquero i blue jeans. E altra piccola curiosità, essendo questo cotone troppo pensate per assorbire totalmente il colore, rendeva il colore non stabile e proprio questa imperfezione ne decretò la particolarità.
La percezione del colore è diversa da continente a continente, oriente e occidente e quindi tanto per saperlo, lo dobbiamo solo al Giappone se noi oggi abbiamo i colori in stampa brillanti, perché per loro la suddivisione dei colori è sempre stata tra opaco o brillante.
Per esempio per gli africani è fondamentale sapere se i colori sono secchi o umidi, tenero o duro, liscio o rugoso, sordo o sonoro, allegro o triste. Il colore quindi visto con altri parametri sensoriali, che per noi sono incomprensibili, anche se anche per noi occidentali ma solo in un secondo momento, i colori sono anche caldi o freddi. Quindi il blu come pace e armonia, equilibrio e compostezza. Personalmente lo adoro, anzi è tra i miei colori preferiti oltre il bianco e il crema. Direi però che sia un colore tiepido più che freddo. Voi che dite?...

UnUomo.InCammino ha detto...

Amo molto il blu.
Il mio avatar l'ho scelto anche per quello.
In Silva Mind (in Italia nota come dinamica mentale) il blu è associato all'amore per se stessi.

Bello bello! :)

Maude ha detto...

A me piace tantissimo il blu, ho tantissimi vestiti di quel colore, e ogni volta che lo indosso mi sembra di stare bene.. altro che depressione!
Ciaooo

pyperita ha detto...

Il blu per me è il colore della primavera e dell'estate, quindi del sole e della luce.

Forse però una parte blu non la farei, almeno non blu scuro.

keiko ha detto...

Per me che vivo nei jeans,amare il blu è inevitabile.
E poi il cielo, il mare quando è mosso.....
Si,si, mi piace moooolto:))

Renata_ontanoverde ha detto...

Fin da piccola ho amato il blu, nella sfumatura "blu di prussia"! profondo e serioso, come ero io.
Da vecia, amo il blu nella sfumatura "indaco".
Ma spazio su tutta la gamma dal celeste, al turchese, al celeste intenso come il cielo d'estate.
a presto!!! ,)