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"Non possedere
qualcosa che si desidera

è parte essenziale della felicità"


venerdì 12 ottobre 2012

re e buffone



Si può provare a far fare il re ad un buffone. A proprio rischio.

Se proprio lo si vuol nobilitare.
Se proprio si vuole credere in lui, se lo si vuole investire di tutto l'amore possibile, di tutta la fiducia possibile, contro ogni evidenza, in una folle speranza che forse gli è solo mancata una possibilità...

Ma il buffone torna sempre a galla, si impone.

Gli si crede con una tale forza e fiducia che il buffone, per un pò, ci crede anche lui, che potrebbe davvero fare il re. Si sforza anche di farlo.

E ci crede talmente tanto che persino alla fine invece di ammettere la buffoneria imperante , vuole uscire di scena con una enorme falsità, per vestire ancora per un pò  il ruolo "nobile".

Vuole crederci alla sua "nobiltà d'animo" fino alla fine, contro tutta l'evidenza.
E se appari dubbiosa, si incazza come un matto. Come i bambini, quando si mascherano e si arrabbiano quando non li si prende sul serio.
Come un buffone appunto, di cui si constata la limitatezza.

Boh, forse sarà anche paura di vivere per davvero...chissà. E tutte quelle lacrime magari non saranno da ipocrisia ma per l'abbandono del sogno bello. Non è dato sapere, e neppure importa.


E che coincidenza: se in google immagini si digita re-buffone indovinate chi esce fuori ??
lui, il sogno della metà degli italiani, il berlusca. è un marchio, un segno distintivo, una caratteristica imprescindibile dunque ...

4 commenti:

Linda ha detto...

Alcuni bambini dissero che il re era nudo e si accorsero dell'inganno. A volte sputtanare qualcuno della sua protervia sarebbe facilissimo; peccato che siamo noi stessi a non volerlo fare.

isi ha detto...

la cosa più grave, secondo me, è che il buffone non si rende conto di essere tale.

antonypoe ha detto...

io mi sento un re e anche un buffone. per me le due cose possono stare insieme. poi c'è chi mi vorrà vedere solo in un certo modo. lecito anche questo. ciao

nellabrezza ha detto...

no isi, la cosa più grave è che la sua scelta di vita è quella di fare il buffone del re...
del "suo" re, di quello che lui ha eletto a suo "re".
la sua scelta è quella, il suo godimento è nel far piacere al "re".
ciò imprime la direzione della sua vita.
rifiuta questa lettura, coscientemente, ma la ammette sotto un altro nick...