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"Non possedere
qualcosa che si desidera

è parte essenziale della felicità"


venerdì 19 ottobre 2012

per camminatrici e camminatori



http://www.deepwalking.org/cammino/archivio/ilcammino_63.html

"Il cammino interiore
Non è che amo stare da solo.
Anzi, come tanti, mi do sempre da fare per creare occasioni di relazione con gli altri.
Come per riempire un vuoto. Che, però, non si colma mai.
Sono rari, e preziosi, i momenti di vera intesa, di empatia profonda fra esseri umani.
Sono attimi, davvero magici. Ma subito dopo ritorno in quella dimensione che rappresenta la quasi totalità della mia esistenza… la solitudine.
Questa è la verità, intuita da mistici e poeti.
Siamo individui soli. E mortali.
E terribilmente spaventati da questo nostro destino.
Dal quale cerchiamo di sfuggire illudendoci dell’amicizia e dell’amore."

2 commenti:

UnUomo.InCammino ha detto...

Questo è(ra) anche il Memento Mori dei cattolici o il pensiero di Osho sulla dimensione solipsistica della vita.
Comprendere questa dimensione e renderla complementare a quella sociale è un meraviglioso propellente per il ben.vivere.

nellabrezza ha detto...

Ah sì ??! ma pensa che io da atea ci ero arrivata da me, a queste considerazioni. Quindi sono cattolica "dentro" alla fin fine, avrò assorbito questa cultura da bambina probabilmente... Osho ci hanno provato a farmelo leggere ma io detesto quel genere di libri...

Propellente, che bella parola !