...

"Non possedere
qualcosa che si desidera

è parte essenziale della felicità"


giovedì 20 settembre 2012

valore obsoleto

il post di  bruno, www.psicoverona.blogspot.com mi induce sconfortanti riflessioni...

è da talmente tanto tempo ed è talmente frequente incontrare, e subire anche, questi comportamenti, che non li noto neppure più... con una certa amara rassegnazione mi ci sono così abituata che quasi sempre li giustifico e li accetto.
mi sembra che siano diventati pane comune, che siano entrati e radicati nel costume di questi nostri tempi.
e non solo da sconosciuti ma da amici e persone che a vario titolo ci si avvicinano.

l'onestà non è più un valore praticato, evidentemente... è obsoleto

ne riporto i passi che mi hanno tanto colpito, per chi non l'ha letto:

L'onestà è chi ti dice: "posso darti questo, di più non posso".
L'onestà è chiamare le cose col proprio nome.
Onestà è non promettere ciò che non puoi dare.
Onestà è non prendere in giro chi hai di fronte sapendo che si fida di te.
Onestà è non camuffare le cose per farle apparire più belle di quello che sono.
Onesto è chi cerca di rimediare con umiltà.
Onesti lo siamo quando non mentiamo nè a noi stessi nè all'altro.
 

4 commenti:

endi ha detto...

bel post

keiko ha detto...

Ci sono situazioni nelle quali sono costretta a subire o giustificare soprusi.
Non sempre riesco ad alzare la testa e quando lo faccio, chissà perchè, ma sono immediatamente catalogata come arrogante o irriconoscente.
Si, hai ragione, l'onestà compresa quella intellettuale è in via d'estinzione come i panda giganti

isi ha detto...

non ho letto il post di cui parli, ma commento lo stesso.
sulla(mancanza di) onestà, ne ho avuto dimostrazione oggi al lavoro. mi ha rovinato la giornata.

elenamaria ha detto...

l'onestà, questa sconosciuta
qui, poi, è stata sepolta tre anni fa
e lo dico con dolorosa amarezza