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"Non possedere
qualcosa che si desidera

è parte essenziale della felicità"


martedì 18 settembre 2012

gabriella ferri



Quando scomparve nel 2004, sulla piazza del quartiere Testaccio, le finestre si aprirono tutte e da ogni casa risuonarono le sue canzoni, si riversarono in strada come a volerla trattenere ancora un po’ sui sampietrini. Lì era nata nel ‘42, testaccina purosangue, frangia bionda e occhi d’acqua. Lì da piccola aveva sentito stornelli all’osteria e sulla bocca delle lavandaie, canti d’amore, di coltelli e di galera. Aveva bazzicato mille mestieri prima di guadagnare la tv, il palco del Piper, del Bagaglino e di Sanremo, prima di incidere dischi che avrebbero venduto anche oltre i confini italiani. Era stata venditrice di biscotti e di lamette da barba al mercato, era stata la commessa, la vicina di ballatoio o di tavolo in trattoria. E questo era rimasta, popolana e popolare, eppure personalità tutta speciale, il pagliaccio fiero, allegro e disperato, lo spirito libero e tormentato che così bene dipingeva nella sua Sempre: «Tanto buio, tanto colore, tanta noia, tanto amore, tante sciocchezze, tante passioni, tanto silenzio, tante canzoni”…
A celebrarla è l’iniziativa Nata da Roma, lanciata da Vanessa Cremaschi e sostenuta da Roma Capitale, un viaggio emozionale a più tappe. Oggi alle 16.30 parte con lo spettacolo realizzato da donne per altre donne, presso la Casa Circondariale Femminile di Rebibbia.L’altro concerto sarà aperto al pubblico, il 28 settembre alle 18,30 al Ceis, Centro Italiano di Solidarietà Don Mario Picchi, con in aggiunta gli elementi dell’Orchestraccia.
(brani tratti da Il Messaggero di oggi)

6 commenti:

endi ha detto...

un tutt'uno con la tradizione romanesca, no verdone e compagnia bella.

Linda ha detto...

Non riesco a sentirla: mia madre la cantava e la amava tantissimo. Non riesco ancora... dopo tanti anni.

nellabrezza ha detto...

cara linda, mi spiace di averti toccato il cuore... non intendevo svegliare ricordi così .. però le sue erano canzoni fatte apposta per suscitare emozioni.
a me piaceva tanto anche Le mantellate, e Tutti ar mare ??!?

leggerevolare ha detto...

Lei mi ricorda la mia famiglia... e i momenti a casa... nostalgia canaglia...

Renata_ontanoverde ha detto...

la ricordo ancora giovane e magrissima, poi dopo il figlio non riuscì più a perder peso e nella trasmissione che la fece conoscere ai più mi affascinava con la sua capacità di dare sentimento profondo e palpabile ai versi che cantava, anche se le parole erano semplici : era il suo cuore che cantava!

Anche tu così presente
così solo nella mia mente
tu che sempre mi amerai
tu che giuri e giuro anch'io
anche tu amore mio
così certo e così bello.

Anche tu diventerai
come un vecchio ritornello
che nessuno canta più.

Un bel ricordo! Emozioni tristi, ma memorabili!
Buona Notte!

Bruno dtdc ha detto...

l'adoro