...

"Non possedere
qualcosa che si desidera

è parte essenziale della felicità"


giovedì 28 giugno 2012

fatti, e non parole


...per la serie "fatti e non parole"... perla serie "bando alle esitazioni",
per la serie "cogli l'attimo"...

i biglietti convenienti già presi
lo zaino leggero riempito di essenziale
tutta l'organizzazione casalinga definita ed approntata
mentre mi crogiolavo nella luce del'alba
pregustando ciò che sarebbe potuto accadere
arriva la telefonata dall'ospedale: mio padre di nuovo ricoverato.
non gravissimo,  ma sicuramente non risolvibile se non temporaneamente.

rabbia e furia sulle prime. perchè di nuovo sono inchiodata ai miei doveri.
che tutti confliggono, tutti !!, con i miei piaceri. tutti ma proprio tutti!
ed ogni giorno tutti mi chiamano a rispettarli.

e non c'è organizzazione che tenga, e non c'è disposizione d'animo che valga,
e non c'è desiderio e forza di volere, e non c'è costanza e non c'è tenacia che resista.

8 commenti:

leggerevolare ha detto...

ma scusa parti... mica stà morendo ... eppoi c'è tua madre

tanto già passi per stronza, che ti cambia

nellabrezza ha detto...

seppure fosse vero come dici tu, che "passo per stronza", tutti comunque contano molto su di me. ed a ragione. io sono ciò che sono, e non ciò che pensano gli altri. sempre affidabile cioè.

keiko ha detto...

Purtroppo ci sono circostanze che ci obbligano a cambiare i nostri progetti.
Magari poi ti pentiresti se non andassi da lui.
Un abbraccio

pyperita ha detto...

Ti capisco bene, anche noi abbiamo appena dovuto rinviare una settimana in Sardegna, tanto deisderata, per un problema serio di salute di mio padre.
E visto che immagino che siamo più o meno coetanee, più avanti si va e peggio sarà.

nellabrezza ha detto...

ho sempre avuto ben chiaro, negli anni scorsi, che una volta finito l'impegno con i figli, cresciuti, sarebbero cominciati gli impegni con i genitori invecchiati. ho sempre avuto chiaro che ci potesse essere una piccola zona franca in mezzo... in effetti è durata poco questa pausa... sono andata certamente ... e mia madre mi ha anche dato "licenza" di assentarmi due giorni. meno male che lei capisce.

Linda ha detto...

Brava Ele. Hai dato tantissimo nella tua vita; mi sembra giusto che tu ti ritagli degli spazi per te.
Un abbraccio

gattarandagia ha detto...

comprensione e solidarietà.
mettila così: il fatto di essere, in tutte le occasioni, il punto di riferimento e l'affidabile per antonomasia, pur caricandoti di obblighi di cui si farebbe volentieri a meno, ti esime dall'ansia di stare appesa alle affidabili decisioni di qualcun altro.
avendo io provato ambedue le situazioni, posso assicurarti che la seconda è peggio e di solito la fama altrui di affidabilità usurpata.
buona piccola fuga.

Renata_ontanoverde ha detto...

Auguri per la prossima "uscita"...;)