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"Non possedere
qualcosa che si desidera

è parte essenziale della felicità"


mercoledì 16 maggio 2012

papaveri rossi



il mio amico f. pubblica sempre foto di papaveri, continuamente...ed io lo prendo sempre un pò in giro, con sti papaveri...che te li fumi gli chiedo sempre...
invece oggi m'è tornato un flash, una visione, una sensazione di tantissimi tantissimi anni fa, davanti ad uno sterminato campo di papaveri rossi rossi rossi, rossissimi !
...ero bambina, molto piccola, penso nemmeno i  età scolare... non so come sia successo ma siamo arrivati, forse scesi dall'auto, mio papà aveva la topolino, una topolino verde muschio non amaranto, che è una bellissima canzone di paolo conte, una topolino che tenne fino agli anni '60...dunque scendemmo dalla topolino, ed io rimasi così impressionata, così dolcemente colpita da questo prato immenso di papaveri che si apriva a fianco della strada.... ci corsi in mezzo strafelice, inebriata, beata di tanta bellezza, così vicina, così tattile...poichè i petali di papavero sono tra le cose più delicate che la pelle umana possa accarezzare..
ma ancora ricordo con quanta acredine mia madre me lo proibì di stare tra quei papaveri, poichè avrebbero macchiao il vestito che portavo. per mia madre hanno sempre contato più gli oggetti, le cose, che la felicità delle persone, sempre...
certo sembrano sempre piuttosto tristi i miei ricordi d'infanzia..bah !
tuttavia ciò che prevale di più, a parte quella rompicoglioni di mia madre, prevale il ricordo intensissimo di quella sensazione speciale, d'infinito incanto di fronte a tutto quel rosso che incendiava il prato ed il mondo sì....!


5 commenti:

Anonimo ha detto...

Ti capisco anche se mia madre era di altra pasta.
Però nonostante tutto non ha imbrigliato il tuo senso rifiorito di felicità.
L'altro giorno in un'aiuola al centro di una rotonda della periferia romana anche io ho visto un ciuffo colorato - meravigliosamente vivo - di papaveri.Avrei voluto fotografarli ma il traffico poi?

sheradavverograziexaverticonosciuta

http://sherazade2011.wordpress.com

Linda ha detto...

Ele, i papaveri sono davvero i fiori della nsotra infanzia e anche a me rimane, nella memoria, quella sensazione di delicatezza, quasi di velluto, e quel senso di infinito...

(tu non sei brusca, sei appassionata...e Ferrara con te rimane una delle cose più carine che mi siano capitate ultimamene..)

Maude Chardin ha detto...

Anche a me piacciono tantissimo i papaveri, riescono ad abbellire certi angoli di tangenziale.. purtroppo durano proprio poco.

nellabrezza ha detto...

@sherazade: allora sei di roma sherazade ??!?!...

@linda: non so se prenderlo come un complimento...perchè mi fa soffrire tanto questa passionalità !...

@maude: quello che non riesco a perdonargli, ai papaveri, è proprio la loro estrema evanescenza! in un baleno ci abbandonano...

nellabrezza ha detto...

cara linda siete dei compagni di viaggio meravigliosi...! fatevi vivi appena siete disponibili..c'è sempre qualcosa di bello in serbo!