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"Non possedere
qualcosa che si desidera

è parte essenziale della felicità"


mercoledì 11 aprile 2012

Ti amerò sempre

Dopo quindici anni di carcere, Juliette viene rilasciata ed è accolta in casa dalla sorella minore Léa, che vive a Nancy con il marito Luc e le due figlie, entrambe adottive, per scelta di Lèa. Juliette e Léa in questi anni non hanno mantenuto alcun contatto, Juliette è stata volutemente cancellata dalla famiglia, e vista anche la differenza di età sono più o meno estranee l'una all'altra. Con il passare del tempo, però, e grazie all'affetto delle nipoti Juliette riuscirà ad abbattere il muro di solitudine che si è costruita in prigione, mentre Léa scoprirà quanto le sia mancata la sorella. Inoltre, grazie alla coabitazione nella grande casa e alla frequente presenza degli amici più stretti, le due donne impareranno a conoscersi tentando nel frattempo di ricostruire il legame, fino alla fine commovente in cui si svelerà il motivo del gesto tragico e doloroso che ha portato Juliette alla prigione.
Bella e toccante storia sui rapporti tra le persone, nelle famiglie, tra madri e figli e tra sorelle...molto ben rappresentati nel film. Da un regista al suo primo film, Philippe Claudel, già scrittore. E che in una lunga intervista nei contenuti extra del dvd spiega esaurientemente le differenze tra un libro ed un film, la difficoltà e la bellezza di trasformare un racconto in un'opera cinematografica, nonchè i rapporti unici che si creano tra
chi fa il film e chi lo interpreta.
Il titolo non si riferisce ad una storia d'amore tra un uomo ed una donna.

2 commenti:

leggerevolare ha detto...

dalla Biblioteca?

nellabrezza ha detto...

beh.... la mia biblioteca ha più di tremila (3000 !) films...

e la tua?