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"Non possedere
qualcosa che si desidera

è parte essenziale della felicità"


lunedì 26 marzo 2012

diversità

"se tu cominci da una premessa che può essere felicità, amore, ecc. indispensabile e necessaria, allora la diversità diviene subito problematica"

ma quale altra premessa ci può essere al posto della ricerca della felicità e dell'amore, per gli esseri umani ??
persino un neonato che non sa muoversi ed il cui unico organo di fruizione del mondo è solo la bocca, potrebbe strisciare verso il petto della madre, per affermare il suo diritto alla vita, alla felicità di un pasto, per l'istinto di vita che lo domina su tutto...
a meno chè non si debba imparare un controllo ferreo sulle proprie emozioni, funzionale al controllo sugli altri... proprio ieri vedendo il film In memoria di me, la storia di un noviziato,anzi di un noviziato  interrotto, il priore dice ai novizi:  "Noi dobbiamo diventare insensibili al piacere e al dolore, ad ogni emozione. E'ciò che ci avvicinerà a Dio, ad essere come lui" (intendeva dèi noi stessi ?)
a meno chè il nostro personale senso del piacere coincida con l'opposto di ciò che è generalmente considerato buono e piacevole per tutti gli altri...a meno chè il nostro personale piacere coincida con il dolore degli altri. ma questa è già patologia, direi...

6 commenti:

Linda ha detto...

Ti dirò il mio pensiero a proposito, un po' manicheo, confesso... Esiste il Bene e il Male, esiste lo scontro continuo tra Bene e Male, esistono persone votate al Bene e persone votate al Male. Quelli che non hanno l'amore come presmessa della loro vita, amore inteso come adesione, coinvolgimento e partecipazione per l'umanità o per parte di essa, o sono persone vuote (per una serie di motivi che non diremo) o sono persone votate al Male. In entrambi i casi, chi opera per il Bene deve farci i conti e combatterle, se necessario.
Le persone votate al Male si riconoscono: senza sentimenti, senza interessi, chiusi nel loro egoismo; persone che godono o che rimangono indifferenti alla sofferenza degli altri, persone che si divertono con le devianze, le atrocità e il dolore altrui, persone che abusano del candore e della buona disposizione degli altri (donne, bambini, animali, vecchi), persone avare, di soldi e di sorrisi.
Teniamole lontane, le persone così, Ele e combattiamole, con tutte le forze.

trilly ha detto...

a mio parere non deve essere altra ricerca se non il bene. anche quello fatto per gli altri.
ho sempre avuto l'amore come premessa.
non so, le persone che sono diverse da me sono evidenti.
ma la vita è una sfumatura, molto spesso un "non sorriso" ha la sue ragioni.
Ma all'egoismo credo che non siano scusanti e, purtroppo, non si guarisce. è come un virus che si annida dentro le persone per non andarsene più!

giorgio giorgi ha detto...

Per quanto l'abbia letto e riletto e mi sia sforzato di capire, non ho compreso il senso della citazione iniziale. Perchè se parti da amore e felicità la diversità è problematica? A me pare esattamente l'opposto, cioè che la diversità sia accolta e non costituisca problema. Proprio non capisco.
Quanto all'idea di Dio, credo che ciascuno abbia il diritto di immaginarselo come gli pare.

nellabrezza ha detto...

se la premessa indispensabile è la ricerca di felicità ed amore, la diversità appare quanto mai evidente, se l'altra persona, l'altro termine della relazione NON è affatto alla ricerca di felicità ed amore, non ci crede, e anzi si oppone a questa ricerca in qualsiasi modo possibile, per esprimere al massimo la propria diversità.

nellabrezza ha detto...

cara linda, essere manichei a volte aiuta. a rimanere concentrati su se stessi, perlomeno. grazie dell'opinione...anche se suona come un richiamo...:-))) ma lo accetto benvolentieri.

leggerevolare ha detto...

non commento le parole di questo priore che mi sembrano assurde ma in generale e dopo tante esperienze e pensieri... penso che la felicità sia seguire in solitaria il nostro senso della vita.
La coppia è una anomalia in cui bisogna soccombere sempre in qualche modo ...