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"Non possedere
qualcosa che si desidera

è parte essenziale della felicità"


lunedì 20 febbraio 2012

immersione teatrale

"Qual è il confine tra passione e dipendenza? Tra desiderio dell'altro e debolezza?"

Questione quanto mai intrigante ed attuale, sono andata così a vedere "La signorina Giulia" di Strindberg a teatro.

"Fece scandalo nel 1888, questo testo di August Strindberg, e qualche sospiro stupito lo solleva anche adesso tra il pubblico del l'Eliseo, che non si aspetta certe parole, nè certe scene, ma soprattutto probabilmente non si aspettava la messa in scena tanto spietata della lacerazione che può dilaniare un animo umano."

Sì in effetti c'è violenza, in questo spettacolo.
Una violenza che, secondo me, si ritrova tutta intera, magari espressa in altre forme, nascosta dietro diversi comportamenti, tutta intera ancora ai nostri giorni nei rapporti tra le persone.
Un argomento che non abbiamo avuto il tempo di approfondire, come sempre, con gli amici con cui l'ho visto. Come anche non c'è stato tempo di pensae alle tante eventuali risposte al primo quesito qui sopra...
Nelle nostre vite attuali, nel nostro tempo che viviamo, c'è sempre questo dannato fattore tempo, che non ci lascia mai gustare fino in fondo, non ci permette di sviscerare nulla.. condannati alla superficialità di tutto !

E martedì altro spettacolo, di tuttaltro genere, ma con debutto familiare del figlio maggiore, il bellissimo ansioso...

8 commenti:

antonypoe ha detto...

naturalmente non sono d'accordo con il significato e la condanna del tempo e quindi anche con la dimensione del superficiale

nellabrezza ha detto...

macchè c'entra? tu mica c'eri! :-)))

e poi sei tu quello che si lamenta sempre che si fanno troppe cose e troppo in fretta e sei stanco stanco stanco... e vorresti solo stare chiuso in una stanza al buio e non vedere niente e nessuno...mica io!

comunque tu non c'eri ed io parlavo di me.

nellabrezza ha detto...

ah già dimenticavo che tu non sei d'accordo mai, mai d'accordo "a prescindere"...

antonypoe ha detto...

non c'ero ma penso di poter ugualmente commentare una considerazione fatta. ciao

nellabrezza ha detto...

che si riferirà a te ed alle tue esperienze comunque, con i tuoi amici, nel tuo tempo e spazio.
non al teatro di ieri cui mi riferivo io.
come puoi non essere d'accordo su una cosa che è capitata a me?
a prescindere appunto ?

antonypoe ha detto...

non capisco perché non posso. strindberg dice la sua, tu dici la tua ed io la mia

nellabrezza ha detto...

beh hai cominciato male il discorso. invece di dire che non eri d'accordo su ciò che è capitato a me, dovevi dire che a te capita l'opposto. forse l'opposto, non so. che per te tutto è così profondamente vissuto che non devi neppure venire a teatro insomma... spiegati meglio!

nellabrezza ha detto...

ehi antonio...hai visto la foto? non ti ricorda quel quadro che ti mandai dalla mostra, tanti tanti anni fa???