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"Non possedere
qualcosa che si desidera

è parte essenziale della felicità"


mercoledì 29 febbraio 2012

chi ti ama così ?

non è il primo libro sull'olocausto, che leggo.
recentemente ho anche avuto in prestito da elisa La chiave di Sara..pure molto commovente.
eppure questo mi ha fatto piangere.
tre volte, in tre diversi punti della narrazione, ho dovuto interrompere.
e l'ho letto in una sera. senza poter smettere.
e questo non mi accade molto facilmente.. leggendo molto si acuisce una capacità critica che rende piuttosto inattaccabili dal pieno coinvolgimento.
forse il modo di descrivere, la capacità di trasmettere con estremo realismo,
forse l'incisività del ricordo.

4 commenti:

Carlo Volebele Vay ha detto...

A Venezia c'è un'importante comunità israelitica nella quale avevo ed ho ancora molti cari amici. Ricordo che da bambino vidi sul braccio del padre di un mio compagno di classe un numero nerastro marchiato a fuoco e ne ebbi uno shock fortissimo. In seguito ho visitato commosso il lager di Mauthausen e ho mandato mio figlio a vedere Auschwitz perché una cosa è sentirne parlare, un'altra è vedere certe atrocità di persona e spaventarsi di quanta follia assurda sia capace il genere umano.

antonypoe ha detto...

ho letto molto poco al riguardo. storie terribili. purtroppo la violenza è ancora una costante dei nostri giorni

Maude Chardin ha detto...

L'argomento olocausto mi appassiona molto, e ti ringrazio di questa segnalazione.

leggerevolare ha detto...

sai che su questo argomento ho letto molto e continuerò a leggere perchè ormai è un percorso a cui non rinuncio... ogni libro, ogni parola, ogni qualcosa che incide le nostre corde è un tassello in più che entra dentro di noi scavando nella parte sensibile del dolore e dell'incredulità