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"Non possedere
qualcosa che si desidera

è parte essenziale della felicità"


giovedì 12 gennaio 2012

corso cinema

ieri al corso di  cinema e lett, si parlò di ...amore...anzi, disse maria, di "cosiddetto" amore. risate di tutti, al rimarcar della parola "cosiddetto", da parte del docente, il professor K.
poi la suddetta maria ci introdusse un bellissimo concetto che già mi si aggirava da tempo fra le meningi pur non riuscendo a venir fuori completo, formato. e che si attaglia molto al mio tempo, passato recente.
chè nel corso della vita esploriamo noi stessi, conosciamo noi stessi, prendiamo coscienza di ciò che siamo e che vogliamo,  con il moltiplicarsi (per le personalità non rigide/fisse) delle esperienze scambiate con gli altri esseri umani, attraverso le relazioni instaurate con i suddetti e le suddette, che sceglieremmo dunque non a caso, ma con un istinto preciso e precisamente guidato dall'inconscio. che non è neppure sempre tanto inconscio...
e questa crescita dunque la dobbiamo non soltanto a noi stessi, e soltanto per noi stessi dentro noi stessi, essendo le relazioni umane a doppio binario, di scambio.
e così nel mondo immagino questa rete fittissima di relazioni umane e amorose che vieppiù si intersecano attraverso l'aere e la rete ed il cielo, e vieppiù arricchiscono tutti... beh insomma... tutti per modo di dire.
per lo più tutti quelli e quelle che vi si espongono volontariamente, sinceramente e positivamente.
tale processo è indipendente dall'età, ovviamente.


lo so è un pò confusa come esposizione tuttavia questo c'è, per oggi, e se vi piace bene altrimenti pazienza!

3 commenti:

leggerevolare ha detto...

non ci ho capito una mazza... ,ma guarda per istinto tè dò ragione!!!

ele ha detto...

davvero non ci hai capito una mazza ? allora non son stata chiara.. beh ti spiegherò di persona.

redcats ha detto...

Ognuno di noi è il risultato dell'interazione con gli altri, che se ne renda conto o no. redcats