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"Non possedere
qualcosa che si desidera

è parte essenziale della felicità"


domenica 4 dicembre 2011

Orientalisti, mostra

bella mostra, la consiglio... a me è capitata, in questa mattina domenicale inusualmente cittadina, nell'ambito del dopolavoro (in effetti mi stanno capitando tutte, le mostre nella mia città, in questo modo, grazie cral!).

...e per primo chi c'è, in mostra ?? sorpresa: un parmense !! tale Alberto Pasini...che cognome guarda te, mi ricorda qualcosa e qualcuno...un altro parmense!! ed è fatale, moltissimi sono stati esploratori, grandi viaggiatori, pittori e fotografi in giro per il mondo come geografi, esploratori partiti da queste nebbiose pianure, dev'esser la nebbia già, che li spinge via... il quadro qui postato è suo.
Che mi riporta ad un altro viaggio, quello ad Istanbul, magica città...

Metto due righe da Wikipedia :

"Alberto Pasini  nato a Busseto il 3 settembre 1826 e morto nel 1899.
All'età di due anni perse il padre Giuseppe, e la madre Adelaide Crotti Balestra lo portò a Parma, nella casa dello zio Antonio Pasini, pittore e collaboratore di Giovanni Bodoni. A 17 anni si iscrisse all'Accademia di Belle Arti di Parma, scegliendo la sezione Paesaggio. Fu poi indirizzato alla litografia, tra i suoi primi lavori una serie di trenta litografie sui castelli del Ducato di Parma e Piacenza.Prese parte alla prima guerra d'indipendenza come milite della colonna di Modena. Dopo aver soggiornato per breve tempo a Torino, nel 1851 andò a Ginevra e poi a Parigi, dove fu indirizzato dal Toschi allo studio di Henriquel Dupont, che lo presentò al celebre acquarellista e incisore Eugene Ciceri. Nel 1854 passò nello studio di Théodore Chassériau, che valorizzò in lui la propensione per la pittura ad olio e lo iniziò all’orientalismo. Nel marzo 1855, per intervento di Chassériau, ottenne di essere aggregato come disegnatore a una missione diplomatica del governo francese in Persia, Turchia, Siria, Arabia ed Egitto. Durante quel viaggio realizzò una sessantina di studi e molti disegni, che furono la base delle opere del genere verista di stampo esotico che fecero la sua fortuna prima in Francia e poi in Italia.
Le sue opere sono conservate nei musei e gallerie d'arte di tutto il mondo, tra cui le Gallerie d'Arte Moderna di Torino, Milano, Firenze e Roma; la Galleria Nazionale, il Museo Fondazione Cariparma e la Pinacoteca Stuard di Parma; la Pennsylvania Academy of Arts di Filadelfia e la casa d'aste Christie's..
A Parma gli è dedicato "viale Alberto Pasini", una strada dell'Oltretorrente che collega Barriera Santa Croce con viale Piacenza."

4 commenti:

leggerevolare ha detto...

niente succede per caso...
la domenica mattina no, però. NOn ci riesco proprio!!

antonypoe ha detto...

io invece abito in altra via pasini :)
oggi son riuscito a commentare.
ciao

nellabrezza ha detto...

eh infatti mi ha fatto pensare a casa tua !
io lo so dove abiti...

nellabrezza ha detto...

ma non hai letto bene ? quale altro parmense mi ricordava secondo te???